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Categorie: Dilettanti - Promozione

Parola ai bomber: Pastorelli, re del gol nel Girone A

Classe '92, l'attaccante della Corneto Tarquinia è andato a bersaglio 25 volte nel campionato di Promozione 2014/15



Vi riproponiamo le interviste ai re dei gol dell'ultimo campionato di Promozione, pubblicate sul nostro free press di domenica 21 giugno. Iniziamo dal capocannoniere del Girone A Omar Pastorelli, attaccante classe '92 che si è messo in luce con la maglia della Corneto Tarquinia realizzando la bellezza di 25 gol.

Omar, è stata una stagione intensa, molto positiva a livello personale ma forse la tua Corneto Tarquinia poteva fare qualcosa di più. Che ne pensi?Pastorelli in azione
Beh, sono d'accordo. Eravamo partiti molto bene, poi è arrivato qualche risultato negativo fuori casa che ci ha un po' tagliato le gambe. Sicuramente si poteva fare di più, ma non dimentichiamo che la nostra era una squadra giovane, che nei prossimi anni sono certo che farà molto bene.

Il girone A, probabilmente quello più equilibrato di tutta la Promozione, ha avuto tre regine nel corso del campionato: in ordine cronologico, Boreale, Atletico Vescovio e Tolfa, che alla fine ha trionfato. Secondo te la classifica finale ha espresso i verdetti più veritieri?
Secondo me sì, il Tolfa ha meritato di vincere questo campionato. E' stata la squadra più costante, sempre sul pezzo, non hanno mollato mai. La Boreale, invece, a un certo punto della stagione aveva mollato, il Tolfa no. E da quando ha conquistato la vetta non solo non ha più perso una partita, ma nessuno gli ha fatto più gol. Quindi penso che la classifica finale sia giustissima.

C'è una squadra che, a tuo modo di vedere, ha deluso le aspettative iniziali?
All'inizio si parlava tanto del Ronciglione United, che sulla carta aveva costruito una squadra importante. Però questo è un campionato strano e il Ronciglione aveva iniziato un po' male, acnhe se dopo si sono ripresi con una serie di risultati positivi. Ad ogni modo, è stato un bel campionato, combattuto, sia nelle zone alte, sia in quelle più basse.

Pstorelli ai tempi del RiccioneMi dici il nome di un calciatore del tuo girone che non conoscevi e che ti ha particolarmente impressionato?
Angelo Di Gennaro, attaccante della Boreale. Per quello che ho potuto vedere di lui mi è sembrato un ottimo giocatore. Ha tecnica ed è forte fisicamente e, soprattutto, è perfetto per il tipo di gioco che fa la sua squadra.

Un giudizio su Bentivoglio del Tolfa, altro grande attaccante del girone A?
Beh, lui ha giocato in categorie superiori alla Promozione e la sua esperienza ha dato una grossa mano al Tolfa nella conquista del campionato.

Adesso parliamo di te. Qual è stato il gol più bello che hai realizzato nella stagione appena terminata?
Il più bello... Quello in casa proprio contro il Ronciglione, partita che vincemmo 3-1. Mi trovai a recuperare una palla a centrocampo, alzai lo sguardo e vidi il portiere fuori dai pali. Provai a sorprenderlo con un pallonetto e andò bene: fu davvero un bel gol.

Quello più importante?
Credo il gol vittoria contro il Vi.Va. La squadra veniva da un paio di sconfitte, vincemmo quella partita 3-2 e quella fu una vittoria importantissima e molto bella per tutti noi.

Il futuro. Sei indubbiamente uno degli uomini mercato del campionato di Promozione e pare che i tuoi gol abbiano fatto accendere qualche sirena anche in Svizzera. Innanzitutto ti chiedo se vuoi confermare o smentire questa notizia.
E' vero, qualcosa c'è. La situazione, però, si deciderà nei prossimi giorni.

Un'opportunità, quella di confrontarsi con un campionato estero, che molti ragazzi della tua età coglierebbero al volo...
Ti dico la verità: per me questa sarebbe un'esperienza che sogno sin da quando ero bambino. Se dovesse concretizzarsi che ben venga, ne sarei più che contento! Altrimenti si vedrà. Nel calcio non si sa mai, ci devi credere sempre.

Comunque le squadre che ti stanno cercando anche in zona non mancano.
E' vero, le richieste sono arrivate. Io posso dire che valuterò tutto, anche se a Tarquinia sto bene, lì ci lavoro. Quindi, dai, è ancora tutto da decidere.

Ti faccio un'ultima domanda. Nei Dilettanti ci sono tanti giocatori italiani validi, più o meno giovani, ognuno con la propria storia, che nella maggior parte dei casi non arrivano mai ad avere una chance nel calcio dei “grandi”. Secondo te perché?
Secondo me parte tutto dal settore giovanile. Adesso come adesso c'è chi preferisce prendere un calciatore da fuori, perché magari viene a costare di meno piuttosto che crescere un ragazzo nel proprio vivaio. E' tutta qui la questione. Io però penso che se sei giovane, lavori duro e stai bene, prima o poi i numeri e i risultati si vedono.