Notizie
Categorie: Dilettanti

Parola ai bomber: Scafati, re del gol nel girone B

Attaccante di razza, l'ex Giov. Hel. Roma e Castelnuovese ha timbrato il cartellino 23 volte nell'ultimo campionato di Promozione



Vi riproponiamo le interviste ai re dei gol dell'ultimo campionato di Promozione, pubblicate sul nostro free press di domenica 21 giugno. Oggi è il turno del capocannoniere del Girone B Mario Scafati, attaccante 35enne che, nella stagione da poco terminata, si è messo in luce con la maglie di Giov.Hel. Roma e Castelnuovese, totalizzando ben 23 gol.

Mario, quella da poco archiviata è stata una stagione chiusa nel migliore nei modi: la Castelnuovese ha vinto il playout e tu hai conquistato il titolo di capocannoniere realizzando 23 gol.
Sì, una stagione per me iniziata e finita bene. In mezzo c'è stato un piccolo problema alla Giov. Hel. Roma, ma alla fine è andata bene. Io e altri calciatori della Giov. Hel. a dicembre siamo andati a giocare in una squadra che ci aveva chiesto la salvezza e ci siamo riusciti. E poi personalmente ho fatto un bel bottino di gol, anche grazie ai miei compagni di squadra ovviamente. Perciò mi ritengo molto soddisfatto.

Cos'era successo alla Giov. Hel.?
In pratica, prima del mercato invernale il presidente ci aveva convocato e ci aveva detto che purtroppo non potevaFoto Facebook più sostenere alcune spese. Dal nostro punto di vista, un conto è la passione, però qualcuno di noi magari ha un mutuo da pagare, ci tira avanti con questi soldini; e allora abbiamo deciso di abbandonare quella società, non per demeriti, ma purtroppo per una questione economica. Ringraziando Dio poi ci ha chiamato il presidente della Castelnuovese e ci ha dato questa opportunità. Lui era molto entusiasta perché per loro era un anno importante e non voleva retrocedere. Allora in quattro, poi cinque, siamo andati a giocare lì e siamo riusciti a salvare la squadra, ovviamente anche per merito dei ragazzi che abbiamo trovato lì. Alla fine è andata benissimo, non ci possiamo lamentare.

C'è stata subito sintonia con i due allenatori e con i nuovi compagni?
Sì, guarda, i mister non li conoscevo personalmente, ma ci siamo trovati subito bene. Parlo anche per gli altri perché siamo un gruppo di amici. Con i nuovi compagni di squadra c'è voluto un po' di tempo per conoscerci, infatti il primo mese è andata malissimo: perdevamo sempre. Però dopo, dalla prima giornata del girone di ritorno, c'è stato un cambio di marcia. Il gruppo si è compattato e sono arrivati i risultati positivi, che aiutano ad andare sempre meglio. Abbiamo iniziato a vincere e lo abbiamo fatto fino alla fine.

Vi davano per spacciati, e invece avete raggiunto l'obiettivo salvezza grazie ad un girone di ritorno fantastico. Qual è stato il vostro segreto?
Il nostro segreto è stato sicuramente il molto impegno, ma anche l'unione tra di noi: ti ripeto, eravamo un gruppo di amici sapevamo quello che facevamo. Ci siamo uniti, ci siamo messi a disposizione dei mister e abbiamo fatto questa rincorsa.

Giorgio Marcangeli e Massimo Gregori: che persone sono?
Quando sono arrivato alla Castelnuovese, li conoscevo solo di nome. Sono due persone totalmente diverse. Gregori è un tipo molto semplice, divertente, alla mano. Marcangeli, invece, è molto più simpatico fuori dal campo, ma è molto pignolo per quanto riguarda la parte atletica, gli schemi, queste cose qui. Diciamo che insieme si compensano, fanno un bel mix. A noi non è pesato lavorare con loro. Sarei voluto rimanere anche per la prossima stagione, ma c'è stato un piccolo problema e sono dovuto per forza andar via.

Foto FacebookVi siete salvati vincendo lo spareggio proprio contro la tua ex squadra: il calendario ti ha giocato questo scherzo...
Esatto. Quella è stata una partita un po' sofferta, in cui sono sono stato espulso e ho fallito anche un calcio di rigore. Venivo da una serie di 7 rigori consecutivi realizzati e ho sbagliato proprio nella partita più importante! (Ride, ndr) Menomale che ci hanno pensato i miei compagni di squadra... Io un pochino l'ho sentita, ti dico la sincera verità. Non perché era una partita importante, ma perché con la Giov. Hel. c'erano altri problemi dietro, che ancora non sono stati risolti. L'ho sentita per questo motivo, non per l'importanza della posta in palio. Penso di aver fatto partite più importanti, quella era proprio una parentesi storta. Però non la chiamerei rivincita.

Hai fatto più gol di un attaccante del calibro di Gianluca Toscano, un'altra piccola soddisfazione a livello personale.
Beh soddisfazione no, dai! Lui di gol ne fa sempre tanti, è un grande giocatore. E' una soddisfazione aver vinto la classifica marcatori a 35 anni. Quando gli anni passano diventa sempre più difficile buttarla dentro, più per una questione fisica.

L'anno prossimo con quale maglia ti vedremo segnare?
Questo ancora non lo so. Sto avendo dei contatti e sto valutando la miglior offerta, non per forza economica, ma anche in base alla distanza da casa. Mia moglie ha partorito da poco e mi piacerebbe stare un po' di più con la mia famiglia. Al momento sono libero, sto decidendo. Vediamo se esce fuori qualcosa in queste settimane...