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Categorie: Dilettanti - Promozione

Parola ai bomber: Tornatore re del gol nel girone C

L'attaccante del Città di Ciampino, proveniente dal Colleferro, ha contribuito con ben 32 reti alla vittoria del campionato degli aeroportuali



Vi riproponiamo le interviste ai re dei gol dell'ultimo campionato di Promozione, pubblicate sul nostro free press di domenica 21 giugno. Oggi è il turno del capocannoniere del Girone C Diego Tornatore, attaccante che, nella stagione da poco terminata, ha timbrato il cartellino per ben 32 volte, risultando il giocatore più prolifico dell'intera categoria.


Un’annata di assoluto livello per il tuo Città di Ciampino, si poteva fare meglio di così? 

“É stato tutto bellissimo. Un’annata da incorniciare in cui siamo riusciti a centrare l’obiettivo, vincendo un campionato molto difficile. Anche perché tutti ci indicavano come la squadra favorita per la vittoria finale, c’erano grandi aspettative da parte di tutti e noi siamo stati bravi a trasformarle in realtà. Penso che la caratteristica più importante della nostra squadra sia stata la mentalità vincente e anche un pizzico di presunzione. Noi eravamo consapevoli di avere un grandissimo gruppo e di essere più forti delle altre formazioni, questo convinzione però non ci ha mai Un bomber di razza che non ha delusoportato a sottovalutare le altre squadre. Questa consapevolezza nei nostri mezzi ci ha aiutato moltissimo soprattutto nei momenti più difficile della stagione, perché eravamo consapevoli di avere le qualità per uscire dal tunnel e di andarci a prendere questo campionato. La società poi è stata bravissima a gestire i momenti più delicati, senza caricarci eccessivamente ma facendoci comunque capire che avevamo i mezzi necessari a primeggiare. Al Città di Ciampino ho poi riscontrato grande professionalità e un ambiente bellissimo. Il presidente è stato bravissimo a gestire le varie situazioni che il campionato ci ha messo difronte, non gettando benzina sul fuoco nei momento di tensione, quando magari qualche risultato non arrivava, trasmettendoci sempre grande serenità”.    


Diego ad inizio stagione quando hai deciso di scendere di categoria tutti si aspettavano molto da te e non hai deluso. Un campionato perfetto sotto il profilo personale? 

“Mi sono messo in gioco, in un campionato comunque non semplice soprattutto considerando il grande livello del nostro girone. Io stesso avevo grande voglia di far bene e fortunatamente ci sono riuscito”. 


Qual è la partita che ricordi con maggior felicità? 

“Più che una mi vengono in mentre le due partite con il Cori, sia andata che ritorno, in cui ho realizzato due doppiette. Erano entrambe partite molto importanti, perché arrivavano in due momenti cruciali del nostro cammino. Infatti nella gara di andata andammo ad affrontarli in una fase in cui dovevamo dare una scossa al campionato, dando dimostrazione della nostra forza a tutte le concorrenti. Nel girone di ritorno invece la vittoria con il Cori ha segnato la nostra rinascita in campionato. Da quel momento siamo riusciti a ripartire con grande forza e non ci siamo più fermati”.   


Il tuo gol più importante che hai segnato in questa stagione? 

“Con il Cori feci un gol molto bello e come ho spiegato anche importante. Però penso che la rete più significativa in questa stagione sia stata quella realizzata nella gara di ritorno con il Sermoneta. Feci la rete del 2-2 che spense le speranze della formazione di Stefanini, che se ci avesse battuto si sarebbe avvicinata non poco in classifica. Con quel risultato invece siamo riusciti a chiudere definitivamente il discorso campionato, anche se poi la matematica ci ha laureato campioni due giornate dopo, nella trasferta con il Tormarancio”. 


Diego Tornatore esulta dopo un golEssere allenato da un tecnico come Baiocco, che già conoscevi, può averti aiutato? 

“Sicuramente. Ormai con il mister c’è un rapporto che va ben oltre il calcio. A volte ci basta un occhiata per capirci, senza che ci sia bisogno di parlare. Sono quattro anni che lavoro con lui e mi sono sempre trovato bene. Nel calcio è molto importante sapere quello che il tuo allenatore ti chiede e le sue pretese. Ormai so cosa lui vuole da me e io cerco di accontentarlo mettendo in campo tutto quello che ho. Penso che lui sia stato la mia fortuna e credo che la stessa cosa valga a parti invertite”.  


Per il futuro ti vedi sempre con la casacca del Città di Ciampino? 

“Mi sono trovato bene qui, dove ho trovato un ambiente meraviglioso. Lavorare in queste condizioni, con questa professionalità da parte di tutti, è semplicemente stupendo per noi calciatori. Ho avuto un incontro con la società ed abbiamo raggiunto l’accordo per far si che questo matrimonio possa continuare anche per la prossima stagione. Quindi penso che non ci saranno problemi in tal senso. In Eccellenza ovviamente non sarà facile e noi siamo consapevoli del livello che c’è in questo campionato. Il presidente non ha voluto metterci troppa pressione, però ci ha comunque fatto capire che ha voglia di ben figurare nel massimo campionato regionale. Noi affronteremo una gara per volta e con il passare delle giornate capiremo per quale obiettivo lottare. Sicuramente c’è voglia di fare bene, in una società che ha sempre voglia di migliorarsi e crescere”.