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Parte ufficialmente il 2014/2015 della Lazio femminile. Il patron Lotito: "Lavoriamo da tempo per l'integrazione dei due mondi"

Tanti i progetti del club biancoceleste in vista della nuova stagione ma soprattutto "tornare in Serie A" come spiega la presidentessa Cortani



Claudio Lotito patron della LazioUna trasmissione radiofonica, un programma serale, momenti di coesione a Formello: questi, stando alle parole di Stefano De Martino, responsabile della comunicazione della Lazio, saranno alcuni degli step del nuovo progetto di sinergia impostato fra le sue compagini biancocelesti, la maschile e la femminile.

Ieri, a Formello, in occasione della presentazione della nuova stagione della Lazio Femminile, il presidente Lotito, dopo aver fatto gli onori di casa, ha tenuto a sottolineare l’impegno profuso da lui, dalla presidente Cortani e dal neo leader della FIGC Tavecchio nel proporre anche in Italia un modello europeo che implichi un prospetto unico fra settore maschile e femminile: “Da diverso tempo stiamo lavorando su un progetto di sinergia tra i due mondi, quello maschile e quello femminile. Insieme al presidente della Figc Tavecchio stiamo portando avanti un processo di cambiamento,vogliamo che ogni squadra abbia il suo corrispettivo femminile. Vogliamo consolidare il mondo del calcio femminile, abbiamo iniziato e organizzato un sistema per dare importanza a tutto il mondo del pallone. Sui nostri canali ufficiali avremo trasmissioni che riguarderanno anche la Lazio femminile. Per ora è un dipartimento della Lega Dilettanti vogliamo dargli evidenza mediatica a livello nazionale ed europeo”.

Parole importanti quelle del numero uno biancoceleste, che fanno di lui un vero e proprio “pioniere” a livello italiano, come ha giustamente ricordato la presidentessa Cortani: ”E’ un’emozione forte essere qui oggi. Ringrazio il presidente Lotito, vero pioniere, per il giusto premio conferito a dodicimila atlete che in Italia purtroppo non emergono, non per loro demeriti. Ma oggi non sognate ragazze, oggi è tutto diventato realtà. Quest’anno giocheremo per tornare in A – ha concuso la presidente – e lo faremo nel nome di Chiara Insidioso (la ragazza ridotta in fin di vita dal fidanzato, che da mesi lotta fra la vita e la morte, ndr).”La voce della Cortani tradisce una certa emozione, come i visi della ragazze. Sarebbe strano il contrario, data l’attesa pluriennale sottesa a questa piccola grande rivoluzione. 

Con la conferenza di presentazione che volgeva ormai al termine, dopo aver svelato le nuove maglie con lo sponsor tecnico Gems, anche De Martino ha volute dire la sua, esponendo il programma mediatico che coinvolgerà le biancocelesti: “Ci occuperemo delle ragazze in Radio con una trasmissione apposita che si avvarrà dell’interazione con la maschile. Lazio Style Channel diffonderà in differita le partite più importanti, ma realizzeremo anche un programma serale dedicato a questo mondo. Ci saranno momenti che vivremo insieme a Formello, che si sta ampliando grazie alla nascita dell’Academy, che è legata anche all’evoluzione di questo progetto”.Parole chiare, importanti, che palesano un’unità di intenti fra i due compartimenti e tracciano la via per un futuro basato sul modello europeo, dove Germania, Francia, Spagna e Inghilterra già da tempo hanno visto nascere una “cantera” in rosa in seno ai top team maschili (Barcellona, Bayern, PSG, Chelsea, Arsenal e così via). Chissà che la Lazio, partendo da qui, partendo da ieri, non possa fare lo stesso, in un paese, come il nostro, destinato ad arrivare sempre un po’ dopo tutti gli altri.