Notizie

Partito l’intervento di riqualificazione della Fontana di Piazza del Quirinale

L’intervento ha preso il via lunedi scorso: presto toccherà anche alla Sala degli Orazi e Curiazi in Campidoglio. Ed intanto è conto alla rovescia per l’inaugurazione di Fontana di Trevi, il prossimo 3 novembre



La Fontana dei Dioscuri, presso piazza del Quirinale

Chissà quante volte ci siamo passati avanti buttando un'occhiata qua e là tra gli immensi blocchi marmorei che la circondano, oppure l’abbiamo scorta effigiata nelle gloriose monete da 500 lire. Eppure, al di la della presenza patinata forgiata sulla vecchia valuta nazionale, negli ultimi tempi la Fontana di Piazza del Quirinale - meraviglioso monumento situato al cospetto di quella che fu rispettivamente dimora di papi, reggia sabauda ed infine residenza del Presidente della Repubblica italiana - si presentava alla visione compiaciuta di turisti e visitatori in una veste non proprio luccicante, al punto tale da invocare un intervento di restauro che lunedi scorso ha preso ufficialmente il via. 


Un passato turbolento. Tutto iniziò nel 1589 quando una prima fontana venne posizionata ai piedi delle statue una prima fontana, poi rimossa nel 1783 allo scopo di dare il via ad una nuova sistemazione della piazza: risale infatti al 1786 la posa in loco del granitico obelisco egizio proveniente dal Mausoleo di Augusto in Campo Marzio. Ciò avvenne sotto il pontificato di papa Pio VI Braschi, su progetto dell’architetto Giovanni Antinori. Nel 1818, Pio VII Chiaramonti, succeduto a Papa Braschi, avallò il riutilizzo di un grande bacino antico in granito rinvenuto nell’area del Foro romano nel 1588, a poca distanza dalla chiesa dei Santi Luca e Martina, ma successivamente riaffossato dai detriti, dopo una prima sistemazione come fonte all’interno del foro stesso. Tale bacino, posato alla base dei Dioscuri esattamente di fronte all’ingresso del Quirinale, ha determinato l’ultimo assetto del complesso monumentale, quello che ancora oggi noi vediamo. 


La situazione statica e l’intervento di restauro. Per quanto riguarda le condizioni attuali del monumento, è in particolare l’azione del calcare derivante dall’acqua di scorrimento ed il particolare microclima che si determina nella fontana a determinare l’urgenza di un restauro, accanto agli immancabili agenti atmosferici. Per quanto concerne le operazioni di restauro vere e proprie invece, esse prevederanno un’accurata pulitura meccanica e chimica delle superfici marmoree, un trattamento biocida, il consolidamento delle lesioni ed una rinnovata impermeabilizzazione delle vasche, con consequenziale sistemazione dell’area di rispetto mediante colonnotti e recinzione metallica, accanto alla revisione degli impianti tecnologici-idrici e di illuminazione. Le operazioni  saranno finanziate dalla donazione di Alisher Usmanov, Presidente della Federazione Internazionale della Scherma, il quale ha stipulato con la città di Roma una convenzione al fine di promuovere non solamente il recupero di questa fontana, bensì pure della Sala degli Orazi e Curiazi sita all’interno del Palazzo dei Conservatori in Campidoglio, il tutto per un importo complessivo di 500.000 euro. Nel dettaglio, il restyling della Fontana e la manutenzione del basamento e dei due gruppi scultorei dei Dioscuri costerà circa 200mila euro e verrà diretto dalla Sovrintendenza capitolina e verranno realizzati concretamente dalla Ducale Restauro srl, specializzata nel restauro di materiali lapidei. Si tratta dunque di puro mecenatismo che andrà ad aggiungere lustro in una città già impegnata in un più ampio programma di interventi che serviranno a migliorarne la fruizione, in vista della celebrazione dell’Anno Santo della Misericordia. E proprio in tale direzione va anche il prossimo evento culturale che sancirà il ritorno alla città ed al mondo di un altro monumento famosissimo, la Fontana di Trevi, che verrà inaugurata il prossimo 3 novembre.