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Per i suoi 2001 il Montefiascone riparte da un tecnico nuovo: Alessandro Piacentini

L'allenatore proveniente dalla scuola calcio si presenta: "Per me la tecnica individuale è fondamentale, pronto a dare il massimo"



Il Montefiascone prenderà parte al Campionato dei Giovanissimi Fascia B Elite, per quanto riguarda il gruppo dei ragazzi del 2001, ed alla guida della squadra ci sarà Alessandro Piacentini, all’esordio nel calcio agonistico, dopo diversi anni passati ad insegnare i fondamentali del gioco ai bambini della scuola calcio.

Il tecnico Alessandro PiacentiniMister Piacentini, quali sono le sue sensazioni per la sfida che l’attende l’anno prossimo?
“Sicuramente per me è una grande emozione, perché sarà un’esperienza nuova: ho sempre fatto categorie della scuola calcio, mentre questo sarà il primo anno con una squadra delle giovanili. Penso che dovremo lavorare molto sulla mentalità tutti insieme, io per primo insieme ai miei ragazzi, per creare un gruppo coeso”.

Come pensa di preparare la sua squadra, sia a livello mentale che di gioco?
“Da questo punto di vista sono un po’ agevolato dal fatto di provenire dalla scuola calcio, dove ero abituato a lavorare tanto sul collettivo principalmente. Poi io credo molto nell’aspetto del divertimento nello sport. Il risultato è certamente importante, però quando viene impostato tutto in una maniera, non dico leggera, ma volta a far comprendere ai ragazzi altri valori dello sport, ecco allora ritengo che i risultati poi arrivino comunque. Inizieremo ufficialmente l’1 Settembre, in realtà ho chiesto ai ragazzi di incontrarci almeno 4/5 volte prima di quella data, quindi diciamo intorno al 25 Agosto. Sarebbe molto utile: è una squadra nuove e dobbiamo lavorare tanto ”.

Ricollegandomi alle dichiarazioni rilasciateci dal DS Giulio D’Alessio, che esprimeva il desiderio e l’obiettivo di migliorarsi sempre di più, le chiedo qual è la sua impressione a riguardo.
“Sono assolutamente d’accordo con le sue dichiarazioni, e noi cercheremo di dare il nostro contributo facendo del nostro meglio. In particolare poi ho letto che riguardo alla squadra dei 2001 ha detto che è una squadra con cui “possiamo arrivare ultimi come primi”. Nuovamente concordo, dal momento che è un gruppo nuovo, con molti ragazzi provenienti dalla provincia di Viterbo e che quindi si deve conoscere. E’ un po’ una scommessa generale: un gruppo che singolarmente presenta  degli ottimi elementi, ma poi bisogna costruire per bene la squadra e vedere come si comporta con la realtà che si affronta, poiché le società che incontriamo sono di primissimo livello ed hanno sicuramente una scelta più ampia rispetto a noi che siamo in provincia”.

Però nel Viterbese siete l’unica squadra che milita a questi livelli. Questo è un motivo di orgoglio e soddisfazione per la società, oltre che una conferma dell’ottimo lavoro che state svolgendo.
“Certamente. C’è tantissima soddisfazione, ed a livello personale è un grande onore essere qua. Sono molto contento dell’ottimo rapporto col DS Giulio D’Alessio, perché è il mio primo anno qui e lui mi ha scelto e ne sono orgoglioso. Voglio ripagare la fiducia, e in società stiamo cercando di far passare questo concetto ai ragazzi, che devono essere fieri di far parte di questo gruppo, essendo gli unici che fanno questo tipo di campionato qui in provincia. L’obiettivo principale è quello di centrare la salvezza e difendere la categoria. Poi tutto quello che verrà in più sarà un’ulteriore soddisfazione per me, i ragazzi e la società”.

Infine, ringraziandola per la sua disponibilità, come si descriverebbe come allenatore?
“Sono un po’ pignolo, lo ammetto, però so di avere tanto da imparare ancora. Ho la fortuna di collaborare anche con la Prima Squadra e per me è un’occasione per crescere. Certo il mondo dei bambini dal quale provengo è diverso, ma darò il massimo: mi descrivo come uno molto attento, mi piace aggiornarmi e battere sul discorso della tecnica individuale, spendo quindi molto tempo anche sui fondamentali, come palleggio e controllo di palla. Mi piace il bel gioco, quindi se riusciamo ad ottenere risultati in questo modo allora è ancora meglio”.

Ci sarà quindi da divertirsi guardando giocare il Montefiascone.
“Lo spero. Non vogliamo essere quelli che buttano palla in avanti e poi vedono che succede. C’è molto lavoro ed impegno dietro, bisogna insistere su tecnica individuale e tattiche di gioco, e spesso il buon lavoro paga. Prima di approdare qui mi sono tolto anche delle soddisfazioni, in competizioni come il Torneo Frustalupi con squadre come Perugia e Ternana, quindi in conclusione, ripeto, credo fermamente che i risultati arrivano dopo dedizione e lavoro, e spero di far del mio meglio col Montefiascone”.