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Perconti, Bellinati: “Il risultato è l’ultimo problema”

Il tecnico soddisfatto della prestazione mostrata con la Tor Tre Teste. Massima concentrazione ora per il Frosinone.



Il tecnico Francesco BellinatiCalendario spietato per la Vigor Perconti di Francesco Bellinati, che già ha fatto sentire i suoi effetti nella prima di campionato: quasi una beffa per i blaugrana, che vincevano uno a zero sino al 28’ del secondo tempo, quando è arrivata la doppia rezione della Tor Tre Teste. Sconfitta infine la formazione di casa, con il punteggio di 1-2. Ma anche senza punti in tasca, la prestazione può rallegrare mister Bellinati: “Le impressioni sono state ottime, considerando che siamo una squadra nuova, con poca esperienza alle spalle, mi è piaciuta molto, contro una Tor Tre Teste ricca di elementi d’alto livello. Secondo me, nel complesso meritavamo un pareggio, vista la prestazione di entrambe. E’ importante tener presente che il nostro obiettivo non è vincere, bensì far crescere i nostri ragazzi. Difetti? Soffriamo molto sulle palle inattive, ma lo avevamo preventivato: abbiamo preferito costruire una squadra tecnica, piuttosto che fisica. In una precedente intervista, Raffaele Trinchera aveva posto l’accento sulle individualità interessanti nella Vigor Perconti, cauto Bellinati sull’argomento: “Quello in cui giochiamo non è un campionato reale. Ci sono ragazzi che hanno già sviluppato e ragazzi, invece, più indietro. Dato che l’aspetto fisico è, già da quest’età, ritenuto importante, credo che si, abbiamo dei buoni elementi, ma non ancora in vista. Con il tempo sono sicuro che  mostreranno quello di cui sono capaci.” Nella seconda giornata di campionato la formazione blaugrana è chiamata a svolgere un altro difficile esame: il Frosinone in trasferta. “Io credo che meno si conoscono gli avversari in questa categoria e meglio è. Non voglio lavorare sugli altri, bensì sui miei ragazzi. Sappiamo che è una professionista, sono convinto che se la giocheranno; come noi, del resto. Il morale? Al termine della prima partita c’era un po’ dis conforto nello spogliatoio, ma è normale. Quello che conta davvero è che in settimana durante gli allenamenti non ho assistito a ripercussioni psicologiche. Il risultato è l’ultimo problema, dobbiamo entrare in quest’ottica.”