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Categorie: Nazionali - Under 15

Pessotto e Gabetta: "Peccato ma questo gruppo è cresciuto tanto". L'ex Bianchi: "Nessun rammarico per aver lasciato la Roma"

Soddisfatto il responsabile del settore giovanile bianconero assieme al tecnico. Parla anche l'ex giallorosso Edoardo Bianchi



Sono l'altra faccia di questa finale. Una faccia triste, segnata dalle lacrime e dalla rabbia. Coppitelli e i suoi hanno alzato la coppa ma, all'ombra di questo scudetto, ci sono Gabetta e i giovani bianconeri. La Juventus si è svegliata proprio sul più bello, vedendo svanire quel sogno tricolore che era ormai ad un passo. 

Pessotto: “E' solo l'inizio”. Nell'ambiente torinese la delusione è tanta, com'è ovvio che sia, ma incredibilmente va di pari passo con l'orgoglio per aver dimostrato, una volta di più, di potersela giocare con i migliori: “Arrivavamo a questa finale – ci dice Gianluca Pessotto, responsabile del settore giovanile bianconero – con la consapevolezza di potercela giocare. Prima di oggi abbiamo superato ostacoli importanti come l'Inter ai play-off, un girone tosto e addirittura quell'Atalanta che in tanti vedevano come principale favorita. Ovviamente c'è del rammarico per non aver vinto ma resta la soddisfazione per aver visto crescere questo gruppo in una categoria in cui, non dimentichiamocelo, la Juventus non raggiungeva la finale da molto tempo”. Un ko che però, chiude poi lo stesso Pessotto, apre le porte ad un futuro decisamente incoraggiante:“Questo è solo il primo step di un processo che è partito dal settore di base e continuerà anche nelle altre categorie dove speriamo di raccogliere i frutti del nostro lavoro”. 

Gabetta, tecnico della Juventus  ©photosportiva.itGabetta: “Zanandrea? Infortunio pesante per noi”. Concentrandoci però su quello che è successo in campo il tecnico Gabetta commenta così la prova dei suoi: “Dopo un inizio che ci ha visto abbastanza tesi, ci siamo sciolti e abbiamo affrontato a viso aperto la Roma. Anche quando siamo andati sotto non abbiamo mai smesso di giocare e per questo non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi”. Ma allora cosa è mancato alla Juventus? Il tecnico risponde così: “Ci sono stati alcuni episodi sfavorevoli per non parlare poi dell'uscita forzata dal campo di Zanandrea, un infortunio decisamente pesante da digerire per noi”. Ultimo commento l'allenatore lo ha dato circa la sua scelta di non puntare su Kean sin dall'inizio: “E' un ragazzo giovane che ha fatto bene come del resto ha fatto bene anche Mancini. Ho deciso di farlo entrare dopo perchè lo volevo fresco nel finale per sfruttare la sua rapidità”. 

Edoardo Bianchi, ex Roma  ©photosportiva.it

L'ex Bianchi: “La Juve? Non mi pento della mia scelta”. A chiudere il quadro delle dichiarazioni a caldo dopo questa finale cisono un paio di giocatori. Chi meglio di loro per saggiare lo spirito dello spogliatoio dopo un epilogo decisamente amaro: “Abbiamo fatto una grande stagione – ci dice Mastropietro – peccato per aver perso questa finale. Siamo stati sfortunati, abbiamo dato tutto sino alla fine anche se soprattutto in alcuni casi potevamo sfruttare meglio le occasioni che abbiamo avuto”. Osservato speciale inquesta finalissima era però Edoardo Bianchi. Il centrale bianconero si presentava a questa partita da ex dopo essersi trasferito in bianconero proprio questa estate: “Il nostro cammino per arrivare sin qui è stato fantastico e credevamo davvero di poter vincere –ci confessa lo stesso Bianchi – adesso c'è ovviamente tanto rammarico da smaltire”. Ma alla domanda se il difensore avesse qualche rimorso nell'aver lasciato Trigoria la sua risposta è stata più che chiara: “Rimorso per aver lasciato la Roma? Assolutamente no. Ho scelto la Juve ad inizio anno e sono più che contento della scelta fatta. Non ho assolutamente alcun rimorso”. 

Le luci del Campolmi di Abbadia San Salvatore si spengono, la Roma festeggia e si gode il suo meritato successo ma la Juve, tra una lacrima e l'altra, già sogna l'ora del riscatto.