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Categorie: Dilettanti - Promozione

Petrosino: "Speriamo che a prevalere sia il buon senso"

Il Presidente della Vivace Grottaferrata, inattesa della conferenza stampa di domani, ci racconta gli sviluppi di questa spinosa vicenda



Negli ultimi giorni si è accesa una discussione a Grottaferrata, protagonisti il Presidente della Vivace, Giampaolo Petrosino, e l’amministrazione comunale: tema della vicenda i lavori da condurre sullo Stadio Comunale, necessari per l’omologazione dello stesso, interventi che sarebbero dovuti essere a carico del comune il quale però indietreggia ritenendo che debba essere la società biancorossa ad accollarsi le spese. E  la Vivace rischia quindi di non avere più uno  stadio su cui giocare. E’ un Petrosino sicuramente amareggiato per la situazione creatasi quello che ci racconta tutti gli sviluppi di questa spinosa vicenda.
Giampaolo PetrosinoPresidente, entrando del dettaglio, di che entità sono gli interventi da effettuare allo stadio?
In sostanza sono per la maggior parte interventi di natura spicciola quali la sostituzione dei rivestimenti gommosi dei fari e dei pali montanti delle porte, smontaggio delle staffe ed il rifacimento di alcuni punti della recinzione. A questi si aggiungo dei lavori un po’ più complessi come la sostituzione del manto in corrispondenza dell’area di rigore e la rigenerazione del terreno di gioco.
La società era riuscita ad ottenere una concessione solo per le prime due giornate del campionato attuale, adesso scaduto il termine come vi muoverete?
Ieri ci siamo mobilitati: a nostre spese sono stati effettuati gli interventi che sarebbero dovuti essere a carico del comune, ed a parte la rigenerazione del terreno di gioco, che prevede tempi più lunghi ma in merito abbiamo già contattato una società, tutto è ora a posto. Abbiamo quindi inviato alla Lega la relazione tecnica con allegate le foto degli interventi sostenuti e ci è stata quindi concessa l’autorizzazione provvisoria in attesa dell'omologazione del campo: in sostanza per ora si potrà giocare.
Come si spiega l’atteggiamento del comune in merito a questa vicenda?
Io capisco le difficoltà che hanno la maggior parte dei comuni d'Italia in questo momento, ma come domani spiegherò nella conferenza stampa che ho indetto, con questi canoni, tra i più alti se non addirittura i più alti in Italia, non si può fare calcio, ed inoltre sottolineerò come il comune abbia avuto un atteggiamento irriguardoso nei confronti di una associazione che cerca di offrire un servizio sempre migliore alla cittadina. Il certificato di omologazione è uno dei requisiti essenziali per dare in concessione un campo ad una società: ad agosto è stata stipulata la convenzione ed il comune sapeva delle prescrizioni pendenti, si era preso a carico questi interventi. In seguito però l’amministrazione ha deciso che i lavori sarebbero dovuti essere a carico nostro, ma al momento della firma della convenzione si era stabilito il contrario.
Il Comunale di Grottaferrata foto©facebookIn seguito alle sue dichiarazioni il comune si è fatto sentire in merito?
Tutto tace. Sia ben chiaro, la nostra non è una dimostrazione di tipo politico, anzi vogliamo ringraziare tutti i movimenti politici di Grottaferrata. Ma da parte dell’amministrazione nessuna telefonata.
Presidente, cosa chiede concretamente all’amministrazione comunale?
Noi abbiamo fatto tutto quello che era dovuto. Sapevamo di trovare indifferenza, mi auguro che alla fine prevalga il buon senso e si riconoscano alla Vivace, a scomputo dei canoni, le spese che ha sostenuto per questi interventi.
Facendo tutti gli scongiuri del caso, ci sono delle seriepossibilità che la Vivace abbandoni Grottaferrata?
In assenza di certificazione e non sapendo come si evolverà la vicenda mi sono ovviamente guardato intorno, e ho avuto la disponibilità da parte di qualche comune limitrofo. La nostra intenzione comunque non è assolutamente quella di spostare la Vivace, poiché è storia integrante di Grottaferrata. Ma è chiaro che se gli impianti comunali venissero meno dovremmo trovare un'altra sistemazione. Sono comunque fiducioso, poiché con gli interventi fatti almeno una parte del problema è stato risolta, anche se non era terreno nostro.