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Pigneto blindato, la polizia restringe i confini

Un altro colpo allo spaccio nel quartiere: in mattinata chiuso un presunto ritrovo per pusher



Esercizio sospeso ©Gazzetta RegionaleRoma, quartiere Pigneto. Intorno alle 11.45 di questa mattina le forze dell’ordine hanno raggiunto in forze piazzale Prenestino – 4 macchine fra Polizia di Stato e Municipale e una stazione mobile dei Carabinieri – per provvedere alla chiusura del bar W&G. Il locale in questione, già attenzionato dalla polizia e chiuso due mesi fa per l’accoltellamento fra due tunisini avvenuto lo scorso 29 marzo, è stato nuovamente chiuso fino a data da destinarsi su disposizione del Questore di Roma, facendo capo all’art. 100 del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza). 


Secondo l’art. 100 infatti il Questore ha il potere di sospendere una licenza di pubblico esercizio nell’ipotesi in cui “siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico”. Amaro boccone da digerire per i gestori del bar: pur non essendo allo stato attuale sotto indagine, sono costretti a cedere alla misura cautelare. Una donna di nazionalità cinese, che manda avanti l’attività con la famiglia, ha avuto un forte contraccolpo ed è stata portata via d’urgenza dall’ambulanza in preda ad un esaurimento nervoso, fra le grida e lo sgomento dei passanti. 


Proprio oggi, dall’altra parte della città, il sindaco Ignazio Marino annuncia l’intenzione dell’amministrazione capitolina di ostacolare le dinamiche dello spaccio di droga sul territorio romano. A tal proposito infatti lancia la proposta di installare entro 30 giorni nuove telecamere di sorveglianza al Pigneto e a San Lorenzo a spese del Comune. "In questo momento il Comune vuole tolleranza zero rispetto allo spaccio che infesta i quartieri" ha spiegato poi il sindaco a margine del Comitato per l’ordine e la sicurezza chiuso stamani. Un’iniziativa che probabilmente farà discutere: in effetti è importante sottolineare che nel quartiere del Pigneto sono già presenti16 telecamere di sicurezza (oltre a una decina di proprietà delle attività commerciali), che finora hanno prodotto risultati a dir poco desolanti oltre all’esborso di circa mezzo milione d’euro per l’installazione. È del settembre scorso la notizia riportata daL’Aria che Tira (La7) in cui si ritrae una delle telecamere di sorveglianza completamente occultata dalle fronde di un albero: una situazione risolta circa una settimana dopo la denuncia, ma che quest’oggi si ripresenta in maniera identica gettando un’ombra sull’efficacia di queste misure di sicurezza.