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Categorie: Giovanili - Giovanissimi

Play off: tre certezze! E domenica sarà una giornata cruciale

Lodigiani, Savio e Urbetevere: dipende da voi. Domenica la Perconti può ipotecare il 3° posto nello scontro diretto contro l'Ostiamare, il Tor di Quinto approfitterà del faccia a faccia tra Tor Tre Teste e Carso?



La Lodigiani di Rivetta è a +5 sul Tor di Quinto secondo ©photosportroma.itIl calcio è materia imprevedibile, si sa. Ma le due classifiche del campionato Giovanissimi Elite, a nove turni dal termine della regular season, offrono spunti e conferme davanti le quali è opportuno e doveroso soffermarsi. Se si torna per un solo attimo verso fine estate vien facile ricordare i pronostici dei più: “Lodigiani e Urbetevere si giocheranno il titolo”. Previsioni che trovarono forti conferme nelle finali di due dei tornei prestagionali più ambiti della categoria, Lorex Cup e Memorial Bini. Il primo se lo aggiudicarono i biancorossi di Rivetta (fermati poi ad un passo dal sogno Manchester Premier Cup), il secondo offrì la possibilità a Lillo e i suoi di prendersi la rivincita: 3-1 al Cinecittà Due. 

Sei mesi dopo… In tanti continuano a sostenere il pronostico e in effetti nulla toglie che la possibilità di vedere Lodigiani e Urbetevere in finale si concretizzi, anzi. Tuttavia sarebbe folle continuare a non considerare il Savio alla luce non tanto della classifica, quanto del gioco espresso e della capacità di imporre il ritmo nel girone A. Sono i biancoblu ad occupare il primo posto con 17 successi su 21 partite, con una media superiore a 2.5 punti a  giornata. Se non bastasse c’è l’ulteriore prova degli scontri diretti: 3 successi (due con la Vigor Perconti e uno con l’Urbetevere) e una sconfitta in casa dell’Ostiamare. A ben vedere poi, tornando ai due tornei, il Savio lo ritroviamo sconfitto di misura dalla Lodigiani nella semifinale del Bini.

Le differenze Lodigiani, Savio e Urbetevere. Questo terzetto sembra aver maturato le credenziali per portare a compimento l’obiettivo play off per quanto visto sinora, a meno di clamorose e inaspettate involuzioni nell’ultimo tratto di cammino. Un cammino che in poche occasioni è stato così selettivo. In entrambi i giorni in effetti non ci sono altre squadre, oltre le prime quattro in classifica, a poter avanzare pretese per un piazzamento alla post season. Se gli unici ad avere qualche certezza sono i ragazzi di Rivetta, grazie al solco di 5 lunghezze che li separa dal Tor di Quinto 2° che ammette un paio di passi falsi, sull’altro fronte la compattezza dei distacchi tra le rivali fa si che ogni scenario si possa verificare. Le prime quattro del girone A sono distanziate tra loro al massimo da un match, per dirla in gergo, pertanto è vietato sbagliare. Anche perché un conto è chiudere in testa e piazzarsi in semifinale play off, altra cosa è arrivare secondi o terzi. 

Chi si fermerà? A ogni modo Savio e Urbetevere, lontane due punti dopo l’inaspettato pari interno dei gialloblu con il DLF Civitavecchia, vantano un buon margine sull’Ostiamare quarta, rispettivamente +7 e +5. Sembra pertanto una corsa a due tra i biancoviola e i campioni di Italia della Vigor Perconti. Una corsa che potrebbe arrivare a una svolta domenica, quando al Vigor Sporting Center i blaugrana ospiteranno proprio i tirrenici per lo scontro diretto. O D’Andrea e i suoi mettono un’ipoteca per i play off andando a +5, oppure l’Ostiamare scavalca i rivali e tiene tutto aperto, restando padrona del proprio destino. All’andata finì 2-2 all’Anco Marzio, da ricordare in caso di pareggio e di ipotetico arrivo a pari punti. Il discorso cambia totalmente nell’altro raggruppamento, il B. Tor di Quinto 48, Carso 47, Tor Tre Teste 46: la corsa è a tre  e potrebbe durare fino all’ultimo. Anche qui però domenica ci sarà da divertirsi per noi spettatori perché i pontini saranno ospiti dei ragazzi di Buffa al Candiani. L’occasione giusta per i rossoblu di Pezzali, impegnati al Testa con il Ceprano, per allungare nuovamente e invertire la tendenza non proprio positiva del 2015, con una media di 1.3 a partita, la metà rispetto a quella dell’andata (2.6).