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Categorie: Giovanili - Allievi

Poker Futbol: adesso portate a casa il tricolore!

Fratini, Sconciaforni, Impallomeni e Craxi: Giorgione annichilito. La squadra di Baronio giocherà sabato per il titolo italiano



MARCATORI 3'pt Fratini, 25'pt Sconciaforni, 32'st Impallomeni, 40'st Craxi 

FUTBOLCLUB Nota, Ferrari (31'st Peri), Meli, Sconciaforni, Boido, Siciliano (23'st Scorta), Fratini (10'st Meledandri), Bernardi (1'st Rossi), Chiti (10'st Craxi), Achilli (27'st Maestrelli), Cunzo (1'st Impallomeni) PANCHINA Capasso, Liburdi ALLENATORE Baronio 

GIORGIONE Liviero (36'st Mason), Favaro (18'st Yabre Issa), Peruzzo, Tommasi, Minato (42'st Stecca), Burbello, Nardellotto (6'st Mancini), Cisotto (26'st Simioni), Piccolo (23'st Longato), Gashi, Agyeman (17'st Yabre Amed) PANCHINA Libralato ALLENATORE Simeoni 

ARBITRO Bragliola di Terni ASSISTENTI Carpi di Orvieto e Trasciatti di Foligno NOTE Ammoniti Siciliano Angoli 3-2 Rec. 2'pt – 4'st


In finale - FutbolclubSemplicemente perfetti. Difficile descrivere in altro modo i ragazzi di Baronio dopo il match contro il Giorgione. Nonostante la possibilità di accontentarsi anche di un pareggio, che a questi livelli rappresenta spesso e volentieri un insidioso vantaggio, gli orange non hanno fatto sconti travolgendo i rossostellati con un roboante 4-0. Un poker che non fa altro che gridare la superiorità della formazione romana nei confronti degli avversari, usciti con le ossa rotte da una partita con il finale già chiaro dopo soli centottanta secondi. Mentalità. Sorvolando per un momento su tutti gli aspetti tecnici, il lavoro di Baronio oggi è stato a dir poco evidente. Il tecnico non ha infatti lasciato nulla al caso preparando al meglio una squadra che si è fatta trovar pronta soprattutto sotto l'aspetto caratteriale cannibalizzando letteralmente un Giorgione a cui non ha lasciato praticamente mai l'occasione di rientrare in partita. 


Senza storia Con due risultati su tre a disposizione era lecito attendersi degli orange piuttosto prudenti, soprattutto nei primi minuti. Così però non è stato considerando anche il pastrocchio difensivo in cui sono incappati i veneti. Siciliano lancia lungo verso il vertice sinistro dell'area di rigore avversaria. Favaro e Minato si scontrano con la sfera che arriva così a Cunzo. Il numero undici entra in area e appoggia sul secondo palo per Fratini che non sbaglia il tap in. Un vantaggio lampo che però non scompone il Giorgione che, senza successo prova a pungere prima con Gashi, vero e proprio faro nel gioco della formazione rossostellata, e con Agyeman che però non centrano il bersaglio. Il Futbol non accusa il colpo e continua così a macinare gioco tanto da colpire nuovamente al venticinquesimo. Chiti serve al centro Achilli che, dal limite, alleggerisce su Sconciaforni. Il numero quattro romano dai venticinque metri scarica in porta un autentico bolide che brucia le mani di Liviero per il raddoppio della truppa di Baronio. Nonostante un risultato che vede il Futbolclub già con un piede in finale, gli ultimi dieci minuti del primo tempo continuano comunque ad esser giocati su ritmi decisamente elevati. Alla mezzora ecco dunque che il Giorgione sfiora la rete. Sombrero di Gashi sulla trequarti destra e lancio millimetrico per il taglio di Agyeman a centro a rea. Il numero undici controlla di petto ma sul suo destro all'altezza del dischetto di rigore, si immola Ferrari tra le proteste dei tifosi veneti che, mentre l'arbitro indicava il calcio d'angolo, chiedevano un possibile tocco di mano del numero due romano. Senza storia. Nella ripresa la musica non cambia poi molto salvo l'evidente calo del Giorgione che stenta a far breccia nell'organizzata difesa allestita da Baronio. Per tutto il secondo tempo infatti il Futbolclub rischia poco o nulla continuando, e questa è la nota più lieta per il tecnico, a macinare il gioco mostrando un'atavica fame di vittoria vero e proprio tratto distintivo delle grandi squadre. Ne vengono così fuori quaranta minuti in cui il Futbolclub fa la parte dello schiacciasassi. Al trentaduesimo ecco perciò che arriva il 3-0. Sul vertice destro dell'area di rigore Craxi fa da sponda per l'inserimento di Impallomeni che brucia Peruzzo e, dopo una prima respinta di Liviero, insacca inesorabile il pallone che chiude i giochi. A rendere il tutto ancora più amaro per il Giorgione ci sarà poi il punto esclamativo messo da Craxi ad una manciata di minuti dal temine. Impallomeni ricambia il favore e, dalla trequarti destra, pesca in area Craxi che stoppa e chiude i giochi su un 4-0 mai stato tanto dolce.