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Policlinico Umberto I: al via i lavori di ristrutturazione

Dopo 17 anni una vera e propria svolta per l'ospedale: gli interventi saranno finanziati con un investimento da 220 milioni di euro complessivi, a cui la Regione contribuisce con circa 89 milioni



Image titleCon 66 mila ricoveri ogni anno, di cui oltre seimila da altre regioni,  il Policlinico Umberto I rappresenta un  punto di riferimento al livello nazionale.  In questa struttura, tra l’altro, si forma il 30% dei medici italiani. La struttura, storica, ha però urgente bisogno di essere ristrutturato secondo i moderni criteri di sicurezza. 

Una svolta per l’Umberto I. Dopo 17 anni di attesa parte uno dei più importanti progetti di edilizia sanitaria in Italia: un investimento da 220 milioni di euro complessivi, a cui la Regione contribuisce con circa 89 milioni. La ristrutturazione dell’Umberto I fa parte di una grande operazione di edilizia sanitaria avviata nel Lazio.

Risparmio e programmazione degli interventi. Da 15 anni la Regione spende circa 5 milioni euro all’anno per tamponare le emergenze dell’Umberto I: fino ad oggi sono stati spesi 75 milioni, spesso queste risorse sono state investite fuori da un disegno strategico ma solo con l’obiettivo di fronteggiare  le diverse emergenze. Pianificare, appunto, significa anche risparmiare: infatti la Regione ammortizzerà l’investimento per i lavori con il risparmio sulle emergenze dei prossimi anni. L’Umberto I al centro della nuova rete sanitaria. Il percorso di rinnovamento p è iniziato già lo scorso anno, quando sono stati aperti il nuovo reparto di Oncologia Pediatrica; quello di Odontoiatria, la clinica odontoiatrica pubblica più grande d’Italia, e la nuova Unità Operativa Gestione Infermieristica, con 18 posti letto.


Cosa riguarderanno i lavori? Le aree funzionali, che saranno rese più omogenee attraverso il riordino delle diverse funzioniIl riordino degli accessi all’area del Policlinico, con la separazione delle tipologie di mezzi per i diversi accessi: sanitari, civili/visitatori, fornitori.I collegamenti tra le varie aree e strutture, con il completamento della ristrutturazione dei percorsi ipogei e il ripristino completamento di quelli epigei. Tutto questo a totale garanzia del trasporto dei pazienti solo e sempre in area protetta. I percorsi interni agli edifici. la nuova distribuzione permetterà di ottenere una netta  separazione delle zone destinate alla cura e alla degenza da quelle destinate ai servizi e agli accessi dall’esterno. In questo modo si limitano anche i rischi da infezioni e contaminazioni. La razionalizzazione e la messa a norma degli impianti generali dalla distribuzione dell’energia elettrica alla quella idrica, dalla distribuzione del freddo e del caldo alla rete fognaria.Il miglioramento sismico degli edifici oggetto di intervento.La realizzazione di un nuovo DEA, cioè di un dipartimento di emergenza e accettazione, ad vocazione altamente tecnologica.Un blocco centralizzato di camere operatorie, la cui realizzazione consentirà  di gestire meglio le risorse più rilevanti dell’ospedale. La riattivazione della camera mortuaria, che da anni è relegata fuori dall’area ospedaliera.La realizzazione della nuova farmacia aziendale e della radiologia centralizzata. La messa a norma degli edifici che sono stati  oggetto di prescrizioni da parte dei Vigli del fuoco di Roma. 

"Aspettavamo da almeno 15 anni questo intervento al Policlinico Umberto I, una struttura molto deteriorata, e la follia è che i soldi c'erano – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: grazie alla collaborazione con il ministero della Salute, con il Mef, con l'università e con la direzione del Policlinico, finalmente si parte per ridare ai pazienti e ai lavoratori una struttura degna di una grande Capitale come Roma. Oggi è davvero un giorno importante - ha detto ancora Zingaretti– perché arriviamo a un risultato condiviso, rimettiamo al centro il diritto alla salute della persona”.