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Polisportiva Carso, Del Prete: “L’obiettivo è plasmare talenti”

Il tecnico spiega la politica societaria: “Lavoriamo sul singolo” con un occhio al campionato: “Girone duro, ma la squadra c’è”



Il tecnico Del PreteNon chiamatelo solo allenatore. Gennaro Del Prete è anche responsabile tecnico del settore giovanile della Polisportiva Carso; un ruolo, che gli consente di programmare gli allenamenti e il percorso compiuto dai giovani calciatori classe 2006, fino ad arrivare ai suoi 2002. Probabilmente è proprio l’uniformità del progressivo sviluppo unita al rapporto saldo e concreto che lega i giocatori ad essere l’arma principale della squadra. Un aspetto, il secondo, sottolineato dallo stesso Del Prete: “I ragazzi del gruppo 2002 si conoscono da quattr’anni ormai, sono praticamente cresciuti insieme.” La stagione ormai è alle porte, ma in ambiente Polisportiva Carso non si soffre di certo l’ansia da risultato: “Chiaramente per noi è importante mantenere la categoria facendo un buon campionato, ma il principale obiettivo è valorizzare i giocatori che abbiamo. Quest’anno, per esempio, abbiamo dato due ragazzi al Perugia e uno al Frosinone. Noi insegniamo a giocare a calcio nel vero senso della parola, perchè quando un giovane va in una squadra professionistica deve saperlo fare. Per questo motivo noi lavoriamo molto sul singolo individuo, per migliorarne le capacità e dargli la possibilità di andare in palcoscenici più importanti. E' giusto tutelare il sogno dei nostri ragazzi. Naturalmente, poi, facciamo questo senza trascurare il lavoro sul collettivo.” Un gruppo che dovrà misurarsi con il buon risultato ottenuto nella scorsa stagione dalla Polisportiva Carso: posizione centrale in classifica, eletta quarta miglior difesa del girone con soli ventisei goal al passivo. Tutto sommato il parere di Del Prete sull’attuale formazione può dirsi positivo ed ottimistico: “La squadra dei 2002 è buon gruppo, dove si abbinano abbastanza equamente la componente fisica e tecnica. Sono ragazzi che dovranno lavorare sull’aspetto caratteriale, ma credo che, riuscendo in questo, potremmo svolgere un ottimo campionato.” A prescinder però dall’atteggiamento da perfezionare, il tecnico confida nei suoi ragazzi, di riuscire ad esprime il proprio gioco. Non vedremo alzarsi le barricate, o perlomeno, non saranno premeditate: “Ci troviamo a competere in un girone molto duro. Tuttavia proveremo a giocare a calcio anche contro le squadre più forti. Se sul campo non riusciremo ad andare in profondità sarà a causa del valore degli avversari, non per nostra scelta"