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Polisportiva Carso, Rossi: "La programmazione porta molti risultati"

Le parole del tecnico: "La società lavora con organizzazione e serietà: l'obiettivo primario è la crescita dei ragazzi"



Mister Rossi con la coppa vinta con gli Allievi Fascia B ©PaoloLoriLa Polisportiva Carso è ormai una delle realtà più piacevoli per quanto riguarda il panorama calcistico regionale a livello di Giovanili. Dopo le ottime prestazioni dell’anno scorso, quest’anno la squadra dei classe 2001, che militerà nel campionato Giovanissimi Elite, sarò allenata da Alessandro Rossi, fresco di Titolo Regionale vinto con i ragazzi del ’99 del club pontino. Il tecnico non ha dubbi su quale sia la parola chiave per il successo: programmazione.

Come procede la preparazione della Polisportiva Carso?
“Il lavoro che abbiamo proposto ai ragazzi nella fase di pre-campionato sta andando bene, a gonfie vele. Stiamo cercando la giusta amalgama tra i nuovi arrivati ed i riconfermati: non mi posso certo lamentare perché ho un gruppo molto disponibile alle richieste di allenamento che gli propongono, risponde sempre presente e si impegna molto. Stiamo cercando di preparare nel migliore dei modi l’inizio della stagione”.

E’ un gruppo che già conoscevi?
“Non lo conoscevo, dal momento che l’anno scorso ho guidato i ragazzi degli Allievi Fascia B del 1999. Questi ragazzi l’hanno scorso hanno lavorato bene con mister Del Prete nei Giovanissimi Fascia B Elite, quindi li conoscevo a grandi linee. Adesso stiamo lavorando insieme da tre settimane, e ci iniziamo a conoscere entrambi: loro le mie metodologie di lavoro ed io le loro caratteristiche”.

Nella passata stagione i classe 2001 hanno colto importanti risultati in campionato. La tua impressione sulle potenzialità del collettivo?
“Partiamo dal presupposto che è sempre il campo il giudice unico in questo gioco. Detto questo, quello che è stato fatto l’anno scorso è sicuramente un bagaglio che i ragazzi si porteranno dietro anche quest’anno, e si vede che sono stati ben allenati precedentemente. Questo lo vedo dalla facilità di adattamento che i ragazzi hanno alle cose che propongo. La squadra  è stata un po’ rinnovata, date alcune partenze verso lidi professionistici, ma stiamo migliorando: la squadra ha ottime basi”.

Nella passata stagione tu hai vinto il Titolo con gli Allievi Fascia B Regionali classe ’99: come si fa a raggiungere un simile traguardo?
“E’ necessario per prima cosa individuare le potenzialità che ha la rosa che si ha a disposizione, ed in secondo luogo cercare di coltivarle tramite il lavoro fatto sul campo. Deve essere un lavoro fatto nell’interesse della crescita del ragazzo, anche sottoponendo i vari giocatori a singoli allenamenti di miglioramento. Bisogna cercare di migliorarsi tramite il lavoro sodo e l’allenamento costante, senza portare ossessioni e pressioni verso i risultati ai ragazzi. Se si lavora bene durante la settimana, il mese, il primo trimestre o tutto l’anno, se si programma e si ha sempre presente la crescita del ragazzo, allora i risultati poi arrivano. Bisogna ovviamente crederci sempre e fare le cose col dovuto spirito”.

Anche quest’anno proverai a centrare il Titolo Regionale?
“Appartengo a quella scuola di allenatori che lascia fare i proclami agli altri. Noi cercheremo di mantenere la categoria come obiettivo primario, poi tutto quello che verrà sarà qualcosa in più. Vogliamo cercare di ripetere la buona stagione fatta l’anno passato da questi ragazzi. L’obiettivo primario rimane sempre ed esclusivamente la crescita dei ragazzi”.

Polisportiva Carso '01 ©SimonaPiccirilliL’obiettivo è quindi la permanenza nel campionato dei Giovanissimi Elite, una competizione di altissimo livello, come testimoniano gli ultimi due Scudetti di categoria vinti da Vigor Perconti e Savio.
“E’ un campionato di ottimo livello, e conosciamo le nostre avversarie per il loro blasone. Anche le neo-promosse sono squadre che hanno dei trascorsi importanti, come l’Anagni. Tra le squadre di Roma, nel nostro Girone ci sono Lodigiani, Vigor Perconti, Tor di Quinto, tutte compagini che non hanno bisogno di presentazione. Personalmente sono esordiente nella categoria, ma questo non mi spaventa: noi cercheremo di giocarcela alla pari con tutti. Certo è un campionato difficile, ma noi partiamo da basi solide e vogliamo ripetere quanto dimostrato l’anno scorso”.

Hai parlato del blasone delle altre società, ma la Polisportiva Carso ha raggiunto in pochi anni l’Elite in tutte le categorie, cedendo anche numerosi ragazzi al mondo del professionismo. Che dimensione sta raggiungendo questa società?
“Io credo che per la qualità che forniamo ai ragazzi, a livello di crescita tecnico-tattica, siamo sicuramente una realtà importante in tutta la zona pontina. Noi programmiamo, lavoriamo seriamente sul campo e cerchiamo di mettere a disposizione dei ragazzi tutto il nostro sapere ed il nostro tempo, facendo anche sacrifici. Ma la nostra missione è sempre quella di formare giocatori, di cercare di far vivere ai nostri ragazzi il loro sogno. Dall’altra parte abbiamo anche dei ragazzi e dei genitori veramente molto disponibili: quando si amalgamano insieme tutti questi aspetti, si crea un mix vincente che porta risultati”.

E qual è, infine, il metodo per arrivare a tali risultati?
“Dietro a tutto c’è un sistema ben organizzato e funzionante. Si parte da una serie di imput che la società fornisce: c’è la competenza del presidente Spelda, il lavoro del direttore sportivo Screti, che lavora 365 giorni l’anno alla ricerca di giovani talenti, c’è l’impegno e la dedizione di Del Prete e Simonetta, i nostri responsabili del settore giovanile, che non necessitano più, ormai, di presentazione. Qui si fa un lavoro certosino, con serietà ed attenzione, e la parola giusta per descrivere quello che si fa a Borgo Carso è programmazione. Si lavora per la crescita del ragazzo, sia come uomo che come calciatore”.