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Politano, da riserva a giustiziere della sua Roma

Due stagioni in Primavera vissute non da titolare, l'exploit a Perugia e Pescara, fino al gol di domenica scorsa col Sassuolo all'Olimpico: il grande ritorno nella Capitale dell'esterno neroverde



Matteo Politano con la maglia del Sassuolo ©sassuolocalcio.it/FacebookIl calcio a volte è puntuale, spietato, preciso. Un cecchino infallibile. Si diverte a scherzare col destino. Chiedetelo alla Roma, chiedetelo a Matteo Politano. Domenica scorsa nella sfida tra i giallorossi di Garcia e il Sassuolo di Di Francesco, l’esterno classe ’93 ha giocato titolare vincendo il ballottaggio a tre con Sansone e Berardi, non proprio gli ultimi arrivati nelle gerarchie del team emiliano. Politano non solo ha giocato una grande partita ma è anche andato a segno, trovando la prima rete in Serie A. Contro chi? Ovviamente contro la Roma, a tutti gli effetti, ancora la sua squadra. Eppure quattro anni fa c’era chi avrebbe scommesso su qualcun altro, osservando le gesta di quella fantastica Primavera giallorossa. Dietro alla punta Mattia Montini, c’era la trequarti delle meraviglie che faceva strabuzzare gli occhi a tutti: Caprari, Ciciretti, Piscitella con Dieme quarto, pronto a subentrare e spesso titolare. E Politano? In quella fantastica doppia annata (2010/2011 e 2011/2012), nell’immaginario di De Rossi era il “quinto”, poi qualche fiammata, nella seconda stagione nella quale riesce a vedere più spesso il campo. Successivamente, il grande salto, quello che spaventa tutti: dal settore giovanile alla prima squadra. L’esterno è arrivato a Perugia compiendo il balzo alla perfezione, più di tanti suoi ex compagni di Primavera: 28 presenze, 8 gol, stravolgendo le statistiche e sorprendendo positivamente anche qualcuno dalle parti di Trigoria. Un altro gioiello era appena nato. L’anno dopo, il ritorno in estate a piazzale Dino Viola e poi due stagioni a Pescara, quelle della consacrazione: sempre titolare, undici reti accompagnate da una costanza e da una personalità che non sono passate inosservate. Un altro viaggio in prestito ed ecco il Sassuolo: Di Francesco non se l’è fatto scappare e il ragazzo non ha tradito le attese. Un ottimo precampionato ed un impatto fantastico con la massima serie, impreziosito dal gol proprio contro la sua Roma. Quella stessa Roma che adesso osserva gongolando un’altro fiore del suo settore giovanile appena sbocciato. Lui ha semplicemente esultato con un sorriso, come a dire: “Ciao Roma. Sono tornato. Ti ricordi di me?”