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Pollace:"Peccato per la finale, ma siamo un grande gruppo"

Il pluridecorato capitano della Lazio di Inzaghi torna sulla sconfitta col Torino "E' stata una stagione magica, ora sogno la prima squadra".



Dall'Ottavia alla Lazio trovando successi e consensi. Un percorso che hanno fatto in 3: Danilo Cataldi, Luca Crecco e Gianluca Pollace. I primi due sono anche riusciti ad esordire in Serie A (Cataldi è poi diventato quasi un punto fermo per Pioli, mentre l'esterno ha trovato molto spazio con la maglia della Ternana in B) adesso all'appello manca solo il biondo numero 2. Uno dei fedelissimi di Inzaghi, che ha avuto l'onere ed il dispiacere di tradirlo nel momento decisivo. Quel rigore sbagliato sembra comunque già superato e  Pollace, capitano della Lazio Primavera con cui ha vinto un campionato due Coppa Italia ed una Supercoppa, è già proiettato al futuro. Sulle frequenze della radio ufficiale del club biancoceleste Lazio Style Radio ha così commentato la stagione laziale ed ha espresso i suoi propositi su quel che sarà.

Gianluca Pollace in azione a Formello (foto ©Gazzetta Regionale)

Sul campionato "A distanza di due giorni ancora c’è il rammarico, abbiamo fatto bene per tutto l’anno, siamo cresciuti tanto e aver perso ai rigori fa male ma per me la sconfitta è amara solo per il risultato. Se facciamo un bilancio della stagione abbiamo comunque alzato al cielo due trofei e siamo arrivati alla Finale scudetto. Abbiamo dimostrato con i fatti che siamo un gruppo unito, che si corre anche per il compagno, ci sono altre squadre più forti della nostra ma che non hanno questa unione. Noi ci vogliamo veramente bene e ci frequentiamo anche fuori dal campo. Questo è potuto accadere perché la società ci ha creato le condizioni per far bene, la Lazio crede nel progetto per i giovani. Se dovessi racchiudere la stagione in una foto? La ritroverei in quella che abbiamo sul gruppo di WhatsApp, ci siamo tutti, non solo i compagni di squadra ma anche tutto lo staff. I nostri tifosi sono il dodicesimo uomo in campo, non ci hanno mai lasciati soli, sono sempre stati presenti a Formello. Alle giovani leve spero di aver trasmesso qualcosa, dall’impronta vincente a come far gruppo e come approcciare e accogliere i nuovi arrivi, la prossima stagione potrebbero vincere tutto quello che c’è da vincere. Il mister Inzaghi e tutto il suo staff ci hanno aiutato, se abbiamo raggiunto tanti risultati è anche grazie alla loro carica e il loro insegnamento. La prima chiamata che ho ricevuto è stata dai miei genitori che mi hanno confortato dopo il rigore sbagliato”.


Sul futuro "Ho ringraziato sui social i nostri tifosi (clicca qui per leggere tutti gli interventi dei giocatori della Lazio dopo la finale) che ci hanno supportato e sono sempre venuti a Formello, all'Olimpico e in ogni trasferta. Ci hanno fatto sentire importanti e mai soli e spero un giorno di vestire la maglia della prima squadra e di giocare per loro".