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Categorie: Dilettanti - Serie D

Pordenone regina della Serie D. Lupa Roma battuta a testa alta e tra gli applausi

Niente da fare per il team di Cucciari, battuto dalla squadra friulana per 1-0 con il gol decisivo di Maccan nella ripresa



© www.luparoma.itLa Lupa Roma ci ha provato fino alla fine, ma non c’è stato niente da fare. Ad Arezzo è il Pordenone a laurearsi campione d’Italia grazie al successo ottenuto per 1-0 al termine di un match molto tirato nella quale i ragazzi di Cucciari non sono riusciti nel tentativo di rimonta, nonostante una buona gara e soprattutto la doppia superiorità numerica ottenuta nel finale. Aldilà del risultato, però, i complimenti al club di Alberto Cerrai sono obbligatori visto il miracolo calcistico che il presidente ha compiuto: presa la Lupa nel Luglio del 2011, Cerrai è riuscito a portare la squadra dall’Eccellenza alla Lega Pro in soli tre anni. Numeri da capogiro per un club che vuole diventare protagonista anche il prossimo anno.

La gara. Dopo il fischio iniziale del sig. Valiante di Nocera Inferiore comincia una gara parecchio equilibrata con poche azioni da gol ma tanta lotta a centrocampo. Il primo vero sussulto, infatti, arriva circa alla mezz’ora quando Maccan gira di testa un buon cross dalla destra ma la sfera si perde di poco sul fondo. La prima frazione di gioco non è certo appassionante, ma al 34’ Capodaglio prova a dare la scossa alla squadra di Cucciari con un gran tiro dalla distanza con il portiere neroverde che in qualche modo respinge il pallone, successivamente allontanato dalla difesa. La Lupa fatica molto a centrocampo e a Tajarol arrivano pochissimi palloni giocabili, mentre nel Pordenone Maccan è un lupo solitario in avanti: lo 0-0 alla fine del primo tempo è inevitabile. La ripresa si apre con una grande occasione per la Lupa che con il solito Capodaglio mette in difficoltà la squadra avversaria: il numero 4 laziale direttamente su una punizione dai trenta metri fa partire un autentico siluro che Capra riesce miracolosamente a deviare sulla traversa per la disperazione di Morini e compagni che già assaporavano il gol. Il peggio però deve ancora arrivare, visto che al 24’ il Pordenone di Parlato si porta in vantaggio con Maccan che di prima intenzione batte a rete un cross basso dalla sinistra proveniente dal talentuoso Baerzotti e 1-0. Adesso il match si fa duro per la squadra laziale ma i neroverdi rimangono addirittura in nove per l’espulsione di Nichele (30’) e Migliorini (41’). Parte così il forcing della Lupa che non riesce in nessun modo a scardinare l’ottima difesa del Pordenone, tranne che al 50’ quando Sentinelli fallirà un’occasione colossale: cross dalla destra di Perrulli per il centrale difensivo che a pochi passi dalla porta colpisce ditesta a botta sicura ma clamorosamente la sfera termina alta sopra la traversa e il Pordenone può iniziare i festeggiamenti per il suo primo scudetto della storia.

                                                                                                                                     

LUPA ROMA – PORDENONE0-1

MARCATORI Maccan 24’st

LUPA ROMA Di Loreti 6, Pasqualoni 5.5, Celli 6, Capodaglio 6.5, Bova 6 (35’st Chiesa sv), Sentinelli 5, Morini 6 (15’st Leccese 6, 31’st Neri 6), Luciani 6, Tajarol 6, Perrulli 6.5, Crescenzo 6 PANCHINA Di Filippo, Forti, Diamoutene, Santarelli, Masciantonio, Scibilia ALLENATORE Cucciari

PORDENONE Capra 6.5, Dionisi 5.5, Chimento 5.5, Nichele 5, Niccolini 6, Ruopolo 7, Migliorini 6, Mateos 6, Maccan 7 (36’st Zubin 6), Florean 5 (31’st Casella), Buratto 5.5 (15’st Bearzotti 6.5) PANCHINACareri, Fornasier, Nastri, Casella, Novati, Oliveira, Zanardo ALLENATORE Parlato

ARBITRO Valiante di Nocera Inferiore, 6

NOTE Espulsi Nichele al 30’st (P) e Migliorini 41’st (P) Ammoniti Niccolini, Dionisi, Maccan, Florean, Celli, Sentinelli Angoli 5-1 Rec. 1’pt – 2’st.