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Praeneste, il presidente Giorgio Marcellitto: "Stagione perfetta"

Le parole del patron del club capitolino, resosi protagonista di un'annata da incorniciare



Il saluto del PraenesteUna stagione da protagonisti, ecco come definire l'annata del Praeneste. Ne parla il presidente Giorgio Marcellitto, che traccia un bilancio generale di sensazioni, aspettative ed obiettivi futuri.


Presidente Marcellitto, com’è nato questo trionfo e quali sono state le vostre sensazioni?

"E’ stata una stagione pressoché perfetta, sotto tutti i punti di vista, si è creato un bellissimo gruppo, abbiamo un grande allenatore, Paolo Lunardini, confermato anche per la prossima stagione, che ha saputo gestire al meglio un gruppo di giocatori veramente di alto livello messo a disposizione dalla Società".


Quali sono stati i fattori decisivi per questa promozione? Vi eravate attrezzati per questo obiettivo ad inizio stagione?

"Non lo abbiamo mai nascosto, fin da inizio preparazione lo scorso anno abbiamo sempre indicato la vittoria come obbiettivo finale. Non è mai facile dichiarare che vincere il campionato è l’obiettivo, crei aspettative all’ambiente, pressione al gruppo, però alla fine il lavoro e la programmazione hanno dato il loro frutti".


I ragazzi festeggianoCom’è stato l’andamento della squadra nel corso della stagione, e qual è stato secondo lei il momento decisivo, quello della svolta se c'è stato?

"L’andamento della stagione è stato abbastanza costante, d'altronde se si vuole vincere un campionato devi sbagliare veramente poco. Siamo stati bravi a non sbagliare le partite decisive, quelle dai punti pesanti, abbiamo vinto il derby di ritorno molto sentito contro lo Zagarolo e da li non ci siamo piu’ fermati".


Di solito i successi sono spesso figli di bel gioco: è stato così anche per voi? Che atteggiamento ha avuto la squadra durante il suo percorso?

"Il bel gioco è frutto di un’organizzazione di squadra voluta dall’allenatore, ci sono state partite nelle quali abbiamo giocato meglio altre meno, ma quando dovevamo difendere il risultato per portare a casa i tre punti non abbiamo badato a tatticismi o a tecnicismi, siamo stati cinici avvolte, ma ogni partita era una finale, quindi anche se avvolte non si è visto un calcio champagne l’importante alla fine è stato vincere".


Infine, ringraziandola per la disponibilità, guardando alla prossima stagione qual è l’obiettivo, mantenere la categoria o provare un altro salto?

"Siamo chiari anche quest’anno come lo siamo stati lo scorso anno, la prima categoria è una categoria importante, l’obbiettivo è mantenerla e buttare le basi per fare il salto di qualità fra qualche anno, siamo giovani non vogliamo fare il passo piu’ lungo della gamba, abbiamo un’ottima squadra che farà bene nel prossimo campionato".