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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Prato Rinaldo, De Filippis: "Gol dedicato alla mia famiglia e sabato non dobbiamo sottovalutare la Sangiorgese"

Parla il portiere gialloblu, andato a segno nella sfida contro il Foligno: "Abbiamo giocato un'ottima partita"



Andrea De Filippis (Foto © Segneri)Il Prato Rinaldo supera anche l'ostacolo Foligno e prosegue nella sua rincorsa alle posizioni che contano. I gialloblu salgono a 10 punti in classifica, ad una sola lunghezza di distanza dalla coppia Grosseto-Loreto, affrontatesi sabato scorso (5-5 il finale). In pratica, in questa tornata, la squadra di Baldelli ha recuperato due punti a tutte e quattro le squadre che la precedono. 


De Filippis. “E' stata una partita giocata bene, con la solita cattiveria che ci ha contraddistinto in ogni nostra partita – commenta Andrea De Filippis -. Abbiamo preso la gara di petto e siamo rimasti attaccati al sogno di qualificarci per la Coppa Italia. È una rincorsa difficile, ma ci crediamo”. Chiuso il primo tempo sul 3-1, grazie ai gol di Medici, Alvarito e Pandalone, il Prato Rinaldo ha sofferto ad inizio ripresa, quando il Foligno ha accorciato le distanze. I gialloblu, però, sono stati cinici e spietati nel portarsi avanti di tre reti. Sotto 5-2 gli umbri hanno inserito il portiere di movimento e il Prato ha capitalizzato al massimo questa soluzione tattica, chiudendo la gara col definitivo 7-2. “Abbiamo giocato contro una squadra valida e organizzata, che in casa voleva fare bene. Il passivo è per loro un po' eccessivo, ma quando si mette il portiere di movimento, si sa, questo può capitare. Da parte nostra posso dire che creiamo tanto e nonostante siamo il miglior attacco della B, ancora non concretizziamo quanto dovremmo, specialmente in alcuni momenti chiave della partita, vedi come con l'Olimpus”. 


Gol e dedica. Nel 7-2, il sesto gol è stato realizzato proprio da “Ciccio” che, a prescindere dalla rete, è tornato su grandi livelli di rendimento: “E' una bella soddisfazione e ho il piacere di dedicarlo a mia moglie e mio figlio che hanno vissuto sulla pelle i miei stati d'animo. Sono stati 5 mesi di riabilitazione interminabili, da solo con me stesso, lottando per tornare ad un certo livello. Una parte di dedica è anche per chi ha creduto in me, non era facile: dimostrare di poter giocare ancora a certi livelli è una bella soddisfazione, smentendo tutti quelli che mi davano per finito”. 


La Sangiorgese. Senza la penalizzazione il Prato Rinaldo sarebbe secondo, al pari del Ciampino: “Ma questo -6 c'è e ce lo teniamo. Sapevamo di avere questo grosso handicap, ma questo ci dà la consapevolezza di essere una squadra forte, che se la può giocare con chiunque”. A maggior ragione contro l'ultima in classifica, quella Sangiorgese avversaria sabato prossimo al PalaGems: “Non dobbiamo sottovalutarli, hanno sì perso tante gare, ma senza prendere grandi passivi. Sottovalutarli vorrebbe dire vanificare quanto di piccolo e buono fatto finora, cioè mandare all'aria tutti i sacrifici di società, staff e giocatori”.