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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Prato Rinaldo, parla Baldelli: "Felice di essere ritornato qui"

Intervista al giocatore simbolo del team campitolino, tornato poche settimane fa in gialloblu, dove aveva già giocato per quattro stagioni



Manuel BaldelliIl ritorno di uno degli elementi simbolo del Prato Rinaldo non può che aver fatto sorridere i tifosi gialloblu. La società ha infatti accolto a braccia aperte l'arrivo di Manuel Baldelli, giocatore che già per quattro stagioni ha difeso i colori di questa maglia e che era diventato oramai un vero e proprio simbolo. In questi casi la più classica delle frasi è “certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Beh, è stato davvero così. 

“Finora sta andando tutto bene – ammette il nuovo arrivato -. Mi sono subito ambientato e anche con il mister si è creato un ottimo rapporto. Mi sono integrato nei meccanismi e anche fisicamente sto bene. Conoscevo già la maggior parte dei giocatori e a questa società sono molto legato”. L'arrivo di un simbolo come Baldelli può certamente essere una carta vincente: “Più passano i giorni e più stiamo meglio fisicamente. Stiamo man mano aggiustando i meccanismi e i risultati cominciano a sorriderci”. Già, il 5-1 alla Roma Torrino è stato un bel passo avanti, così come la goleada al Divino Amore. “Stiamo lavorando duro per farci trovare pronti, è questo il nostro obiettivo”. 

Il 4 ottobre comincerà il campionato e la prima giornata opporrà il Prato all'Ardenza Ciampino: “E' un girone diverso rispetto a due anni fa, tante squadre sono per noi una incognita. So il valore delle squadre umbre e entrambe possono puntare in alto. Certo, evitare le lunghe e faticose trasferte in Sardegna è un vantaggio, ma credo che il girone sia molto equilibrato e più difficile rispetto al passato. Noi partiamo da -6 e proveremo a chiudere immediatamente il gap”. 

Chiusura con un pensiero molto personale: “Tornare al Prato Rinaldo mi ha reso molto contento, qui ho vissuto quattro anni magnifici ed è come se non fossi mai andato via. Ci tengo, infine, a ringraziare il Palombara: una società seria e di brave persone che mi ha sempre trattato molto bene”.