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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Prato Rinaldo, una sconfitta che brucia

Il team di Baldelli cede in casa al Porto San Giorgio per 3-1, ma Pandalone e compagni hanno di che rammaricarsi per una partita dominata e non sfruttata a dovere



Simone Angilletta (Foto © Segneri)Perdere così fa male. Perdere così brucia e non poco. Il Prato Rinaldo esce sconfitto dalla gara di sabato contro il Porto San Giorgio nonostante 40' di gioco dominati. I marchigiani si presentano a Roma pronti alla battaglia e chiudendosi a riccio nella propria area di rigore trovano la chiave del match. Come poi per tutta la partita, spinge forte il Prato Rinaldo. Dopo un solo minuto buona circolazione palla, gran tiro di Taloni, respinta di Traini e tap-in di Angilletta che fa gridare al gol, ma ancora il numero uno marchigiano si supera. Al terzo è Reali, liberatosi sulla sinistra, a presentarsi a tu per tu con Traini ma a non trovare la via del gol. Attacca ancora il Prato, ma con una ripartenza Mindoli realizza l'1-0 ospite. Nonostante lo svantaggio non si placa la spinta dei padroni di casa: uno-due Alvarito-Leonaldi, col brasiliano che termina a terra in area di rigore, sul pallone arriva Reali che calcia a botta sicura impattando sulla schiena di un difensore in disperato ripiegamento. 

Nel secondo tempo l'agonismo sale, dopo il giallo a Pandalone nel primo tempo, si beccano l'ammonizione sia Leonaldi che Mindoli. Taloni ha un'ottima occasione per il pari, ma Traini sventa ancora, poi è Reali, praticamente da dentro la porta, a sfiorare clamorosamente il pareggio. L'1-1 alla fine arriva, grazie ad Alvarito che raccoglie l'assist di Angilletta. Ma quando la partita sembra poter cambiare, un errore in fase difensiva permette a Balzamo di liberarsi e di fare 2-1. Leonaldi coglie il palo, Alvarito si fa neutralizzare un tiro libero, poi è Balzamo a trovare la doppietta battendo massimo con un bel tocco sotto. Baldelli gioca il tutto per tutto, inserendo il portiere di movimento, Mindoli ruba palla e prende il palo, poi tre occasioni nitide non vengono sfruttate dai romani. Finisce così, con un 3-1 che sa di beffa.