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"Premio Città di Roma" a Giovanni Malagò e Giorgia Meloni

Il riconoscimento è alla sua prima edizione ed è assegnato dall'OPES, Organizzazione per l'Educazione allo Sport



Giovanni MalagòNel giorno del 2768esimo Natale di Roma, l'Opes premia Giorgia Meloni e Giovanni Malagò per i loro impegni istituzionali e sociali nell'attività sportiva. Con il primo "Premio Città di Roma", l'organizzazione per l'Educazione allo Sport consegna, a due romani d'eccezione, il riconoscimento per l'impegno e l'attenzione da loro dimostrato in questi anni verso lo sport. Il premio, realizzato dal giovane scultore e pittore Leandro Lottici, rappresenta non casualmente il Colosseo, luogo dedito agli eventi sportivi degli antichi romani e simbolo della nostra Capitale. Il Premio Città di Roma nasce quest'anno a celebrare il compimento del trentacinquesimo compleanno di Opes, un'organizzazione che negli ultimi anni ha ricevuto molteplici riconoscimenti che le hanno consentito di schierarsi in prima linea nell'educazione allo sport delle giovani generazioni. Nel 2011 viene riconosciuta dal CONI come Ente di Promozione Sportiva. Nel 2012 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la iscrive nel registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale e nel 2014, arriva anche l'iscrizione nell'Albo nazionale come Ente di Servizio Civile. Un percorso ricco di soddisfazioni per Opes, ma soprattutto di opportunità. Queste strade hanno consentito e, tuttora continuano a consentire a questa organizzazione di poter perseguire e realizzare gli obiettivi prefissi. Come sottolinea il presidente Marco Perissa nell'apertura del convegno, Opes ha lo scopo di promuovere lo sport e i suoi valori in tutto il territorio nazionale. Oggi l'obiettivo principale  è quello di far si che le scuole italiane abbraccino a pieno titolo l'attività sportiva. "Le ore di educazione fisica durante l'attività scolastica - prosegue Perissa- sono a tutt'oggi ancora troppo mortificate e questo è un aspetto negativo. Lo sport è un elemento importante nella crescita dei nostri giovani e non soltanto sul piano prettamente atletico, ma anche e soprattutto per i valori che esso trasmette. Ed è per questo che la Scuola deve dare, ai suoi studenti, la possibilità di crescere anche attraverso di essi. Giorgia Meloni"D'accordo con il presidente di Opes anche i due premiati della mattina di oggi. Giovanni Malagò, pur evidenziando la mancanza di possibilità da parte del CONI di intervenire da un punto di vista istituzionale e legislativo per la risoluzione di questo problema, ha palesato il suo personale coinvolgimento in merito e il suo già effettivo impegno in questa importante battaglia. Impegno dimostrato anche  dall'on. Giorgia Meloni che ci tiene a mettere in evidenza una delle maggiori problematiche legate al rapporto fra Scuola e Sport, ovvero la mancanza di strutture adeguate. "In Italia- spiega la Meloni- abbiamo scuole localizzate in edifici con cambiamento di destinazione d'uso e per questo non dotati di quelle strutture necessarie allo svolgimento delle attività sportive. Dobbiamo fare il possibile perché la situazione cambi. Per riconquistare i giovani disamorati dalla politica del nostro Paese, dobbiamo dare delle risposte serie. Lo sport è fondamentale in un percorso volto a creare una coscienza di popolo e nel recupero dei valori." Sul problema dello sport nelle scuole è intervenuta anche Maura Catalani dell'Ufficio Regionale Scolastico, la quale ha avvalorato il discorso dell'onorevole Meloni rispetto alla problematica riguardante l'impiantistica, nonché la necessità di incrementare le ore di educazione fisica oltre che la diversificazione delle attività. A questo proposito la Catalani ha spezzato una lancia in favore di un percorso che finalmente, in quest'anno scolastico che si avvia alla conclusione, è riuscito a prender piede. Si tratta della nascita del primo Liceo Sportivo in Italia. Un istituto superiore volto alla formazione sportiva  e dirigenziale in un settore che si sta evolvendo velocemente. Il problema della scarsa attività sportiva nelle scuole, secondo la Catalani, nasce già nella formazione primaria dove le maestre hanno mostrato, nel corso degli anni, una certa titubanza al coinvolgimento dei più piccini. Per questo motivo si è riusciti a superare l'ostacolo affiancando, alle insegnanti di primo livello, un tutor che le supporti e le avvicini al mondo dello sport, affinché la scuola stessa possa diventare punto di aggregazione sul territorio. Nella giornata dedicata al Premio Città di Roma non si poteva non parlare delle Olimpiadi che la nostra Capitale vorrebbe e ci auguriamo, potrebbe ospitare. Marco Perissa lancia il sasso a Giovanni Malagò sottolineando che per Roma si tratterebbe di una straordinaria opportunità attraverso la quale rilanciare la storia e la cultura del nostro Paese e non solo. "La gran parte delle discipline olimpioniche non sono discipline praticate comunemente- evidenzia il presidente dell'Opes-, per questo avere le Olimpiadi nella nostra Città potrebbe fare da trampolino al rilancio delle stesse." "Non sarà facile per l'Italia nel momento in cui le altre competitor sono Germania, Francia e Stati Uniti, ma abbiamo le carte in tavola per vincere- sostiene il presidente del Coni- ma solo se giocheremo ad armi pari."