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Presentato ieri il progetto "Sport in classe". Luca Pancalli: "Un passaggio epocale"

Alla presentazione, oltre al presidente del Comitato Italiano Paralimpico, anche il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, il Sottosegretario Graziano Delrio e il Presidente del CONI Giovanni Malagò



Un momento della presentazioneAll'Isitituto Comprensivo Daniele Manin, ieri in occasione della presentazione del Progetto "Sport di classe", erano presenti il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Stefania Giannini, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport Graziano Delrio, il Presidente del CONI Giovanni Malagò ed il Presidente del CIP, Luca Pancalli. Le linee guida di questo progetto, che ha portata storica e copre una carenza annosa di sport nelle scuole, prevedono, per le scuole primarie, nell'anno scolastico in corso, due ore di educazione fisica settimanali. Quest'anno, a partire da novembre, il progetto riguarderà le sole classi terza, quarta e quinta. Dal 2015 l’offerta sarà ulteriormente arricchita, con la possibilità di estensione alle classi prima e seconda, anche attraverso l’eventuale utilizzo di fondi europei. Altra novità, l’introduzione del Tutor sportivo all’interno del centro scolastico, figura che svolgerà un ruolo di supporto a tutte le istituzioni scolastiche, svolgendo un ruolo formativo per l’insegnante titolare della classe che gestirà le due ore di educazione fisica. Attenzione particolare sarà riservata agli studenti con disabilità, grazie al contributo del CIP, presente con i suoi rappresentanti in tutti gli organismi di gestione delle attività. Il fattore di continuità con il piano “La buona scuola” è rappresentato dalla formazione di tutti i docenti coinvolti a cura di MIUR, CONI e CIP. Nell’ambito di “Sport di Classe”, cambia anche la filosofia dei giochi sportivi: si faranno anche alla primaria ma con spirito innovativo. Il Ministro Stefania Giannini, ha espresso la soddisfazione del Governo. “Credo che lo sport, come lo studio, sia una delle cose più affascinanti e appassionanti che si possano fare nella vita. Lo sport è per tutti, ma ci vogliono anche insegnanti di educazione fisica che da subito insegnino questi sport. La cosa che avremmo voluto fare concretamente è di mettere insieme le forze che si occupano di sport, il Ministero che mi onoro di dirigere e il CONI, in quanto fondamentale figura di coordinamento. La buona scuola parte dal collegamento diretto con il CONI e il CIP, oltre a una presidenza del Consiglio che ha fatto subito della scuola la bandiera di questo governo”.Esprime viva soddisfazione per questo traguardo anche Luca Pancalli: "Sono particolarmente felice di assistere a questo passaggio che da molti è stato definito epocale. A oltre trent'anni dall'abolizione delle classi differenziate per gli studenti con disabilità, atto che vide il nostro Paese all'avanguardia, in Europa, in termini di integrazione sociale, la scuola torna ad essere presidio strategico in termini di politiche sociali, stavolta attraverso l'offerta sportiva strutturata e continuativa, ritenuta componente del percorso formativo ed educativo. Ringrazio il Governo ed il Ministero dell'Istruzione per aver dato un segnale forte di attenzione verso un mondo, quello della disabilità, che ha numeri importanti anche nella scuola".