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Presentato il bando internazionale per la Città della Scienza

Un concorso per trasformare l’ex stabilimento militare di via Guido Reni in un grande polo culturale con residenze, servizi e spazi pubblici



Image titlePresentato il bando della prima fase del concorso internazionale di progettazione per trasformare l’ex stabilimento militare di via Guido Reni in un nuovo pezzo di città, un comprensorio che integri armoniosamente un grande polo culturale – la Città della Scienza – con residenze, servizi, spazi pubblici. Il concorso, lanciato prima della scorso Natale, è bandito da Cassa Depositi e Prestiti Investimenti, attuale proprietaria dell’area ceduta dal Demanio, d’intesa con il Campidoglio (Assessorato Trasformazione Urbana). L’area interessata misura 51mila metri quadri. In questa prima fase chi partecipa deve inviare il proprio curriculum (riferito a progetti che dimostrino “attitudine alla città e allo spazio pubblico”), con un proposta indicativa su tre fogli A3. Tra i candidati saranno selezionati sei gruppi di progettazione – ciascuno dei quali riceverà un rimborso spese di 24mila euro – che parteciperanno alla seconda fase, scandita da tre colloqui successivi con la giuria. Termine per presentare le proposte per la prima fase, il 26 febbraio 2015. I sei gruppi ammessi alla seconda fase dovranno poi elaborare un masterplan entro metà giugno. Dalla rosa dei sei progetti uscirà quindi il vincitore. A quel punto, ha ricordato l'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo (che ha illustrato caratteri e procedure del bando insieme con Marco Sangiorgio, direttore generale di CDPI S.g.r.), in base al protocollo d'intesa tra Campidoglio e Cassa Depositi e Prestiti, "la Cdp si farà carico degli oneri ordinari e straordinari, questi ultimi per almeno 43 milioni di euro".  Rilevanti le novità della procedura concorsuale che s'ispira ai più avanzati modelli europei: requisito fondamentale la qualità delle proposte e non il "pedigree" e le dimensioni aziendali di chi le presenta; giuria nota da subito e chiamata a dialogare con i concorrenti nella fase di sviluppo dei progetti, portando tra l'altro le osservazioni dei cittadini. Osservazioni raccolte lungo un ampio "processo partecipativo" tra febbraio e giugno 2014 (il "Laboratorio di città Flaminio") e confluite in un documento del 7 luglio 2014.  "Il concorso è un'occasione e una scommessa", ha detto l'assessore alla Trasformazione Urbana Giovanni Caudo, che ha illustrato caratteri e procedure del bando insieme con Marco Sangiorgio, direttore generale di CDPI S.g.r. "Lo è per il Campidoglio, per l'operatore privato con cui abbiamo stabilito dall'inizio un rapporto puntuale nel rispetto dei ruoli e anche per il mondo dell'architettura e della progettazione, che aspettava la possibilità di mettere in gioco esperienza e competenze. Le aspettative sono elevate e noi vogliamo essere all'altezza".