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Presentato il Dossier Statistico Immigrazione Unar 2014 "Dalle discriminazioni ai diritti"

Il sottosegretario Franca Biondelli: "Favorire l'integrazione per il progresso della società"



Image titleRoma. Il fenomeno del melting pot, ovvero della coesistenza nello stesso luogo di un gruppo eterogeneo di persone dovuto in larga parte al fenomeno della immigrazione, è una tematica che in Italia risulta ancora limitata e offuscata da una larga parte di cliché. Questa forma mentis nasce da approcci di chiusura verso una realtà che è altro da sé, spesso correlata dal tema del "diverso" che suscita paura e discriminazione. L'Associazione Unar con il suo Rapporto 2014 interviene sull'argomento raccontando dati alla mano una realtà in continua evoluzione, diversa dalla percezione quotidiana dovuta specialmente ad una informazione errata o incompleta. 

I dati. Il dossier statistico analizza il fenomeno della immigrazione partendo da una panoramica europea e internazionale, ponendo poi al centro della sua analisi i dati riguardanti l'Italia, attraverso un focus su flussi migratori, sulla presenza regolare ed irregolare sul territorio e sull'inserimento degli stranieri nel tessuto sociale. Secondo la stima effettuata dal Centro Studi Unar, in Italia gli stranieri residenti alla fine del 2013 sono 4.992.085 con una incidenza sulla popolazione dell'8,1%. Il dato di maggiore interesse riguarda tuttavia il livello di istruzione: circa il 10,3% degli immigrati possiede infatti una laurea mentre il 32,4% conta un diploma di scuola media superiore.

Mare Nostrum. Diverse le etnie presenti sul territorio, con una indicenza di 196 paesi, delle quali oltre la metà (51,1%) appartiene alle comunità marocchine, rumene, albanesi, cinesi ed ucraine. Il dossier redatto in collaborazione con il Centro Idos analizza infine l'incidenza della operazione "Mare Nostrum" iniziata nell'ottobre 2013: a distanza di un anno le persone sbarcate in Italia sono state complessivamente 112.689, mentre diverse migliaia risultano ancora disperse in mare o sono morte nel tentativo di traversata. L'operazione dello Stato italiano ha permesso tuttavia di salvare un totale di 130.000 persone.

Diritti per l'integrazione. "Dare diritti è fondamento principale per eliminare il fenomeno della discriminazione - spiega Giovanna Martelli, Consigliere alle Pari Opportunità del Presidente del Consiglio - questo è il punto principale della poltica del Governo perché solo dando opportunità si riesce nel processo di integrazione. Rimangono tuttavia delle tematiche ancora da estirpare nel mondo femminile legato alla immigrazione: forme discriminatorie come l'infibulazione, la prostituzione e la tratta delle schiave sulle quali vanno rinforzate le politiche e sulle quali il Governo sta lavorando". "Lavoro, pari opportunità, integrazione: gli immigrati sono venuti in Italia alla ricerca del lavoro - interviene Franca Biondelli, Sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - ma non ha senso continuare una guerra fra poveri in un periodo di crisi. Se gli immigrati sono una risorsa per il Paese - continua Biondelli - bisogna favorire l'integrazione per il progresso della società". "Si ha la sensazione quando si parla di immigrazione di suscitare fastidio nell'interlocutore - chiude Domenico Manzione, Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Interno - ma questo non è un atteggiamento produttivo. Bisogna invece parlarne perché altrimenti ne parleranno altri,  strumentalizzando dati o trasformandoli, fornendo poi un messaggio distorto".