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Primavera: Morra manda la Lazio all'inferno, in finale scudetto vola il Torino

Sfuma il sogno tricolore dei campioni d'Italia in carica, i ragazzi di Simone Inzaghi cedono ai granata ai tempi supplementari



Simone Inzaghi ©photosportiva.itMARCATORI Aramu 5' e 17'pt (T) Oikonomidis 27' pt e 37'pt (L), Seck 30'pt aut. (T), Palombi 5'st (L), Morra 11'sts (T)

LAZIO Strakosha 6, Pollace 5, Ilari 5.5, Filippini 5, Seck 4.5; Murgia 5.5, Elez 5.5, Crecco sv (13'pt Antic 6), Palombi 6.5, Tounkara 5, Oikonomidis 7 (2'sts Paterni sv) PANCHINA Guerrieri, De Angelis, Mattia, Perocchi, Steri, Pace, Antic, Silvagni, Sterpone, Milani, Rossi ALLENATORE Inzaghi

TORINO Saracco 5.5, Bertinetti 5.5, Ignico 5.5, Ientile 6, Barreca 6.5, Comentale 5.5, Graziano 5.5 (1'sts Coccolo 6), Parodi 6, Aramu 7.5, Gyasi 6.5, Pardini 6 (19'st Morra 6.5) PANCHINA Gilardi, Migliore, Fissore, Rosso, Capello, Moreo, Capocelli, Pautassi, Rosa Gastaldo, Barale ALLENATORE Longo

ARBITRO Piccinini di Forlì, 5

ASSISTENTI Galetto e Baccini

NOTE Ammoniti Ignico, Bertinetti, Commentale, Elez,Ientile, Graziano, Morra Angoli 7-4 Rec. 3'pt - 3'st


La Lazio sfiora un tris storico, il Torino si vendica dell'eliminazione è patita l'anno scorso a Città di Castello (finì 1-0 con gol di Lombardi ndr) e accede in finale. Per i biancocelesti è stata comunque una stagione molto positiva: vittoria della Coppa Italia, tre derby vinti su tre e tanti giocatori entrati nell'orbita della prima squadra e che, probabilmente, faranno parte della Lazio del futuro. Tra questi Joseph Minala, la cui assenza col Toro si è fatta sentire.

La gara Come contro la Roma la Lazio parte malissimo sotto il punto di vista del punteggio. Al 7' Gyasi punta la porta e poi serve Graziano che spara a botta sicura, ma trova la respinta di Strakosha, sul pallone arriva Pardini che centra un difensore laziale e al terzo tentativo Aramu, in acrobazia, trova la porta. In casa biancoceleste, una manciata di minuti più tardi piove sul bagnato: dopo le squalifiche recapitate a Minala e Lombardi post derby, il forfait di Serpieri (uscito malconcio sempre dopo la stracittadina) al 13' Inzaghi perde Crecco per un infortunio al costato dopo il “frontale” con il ginocchio Ignico. Entra Antic, ma i biancocelesti non riescono a riorganizzarsi e al 17' subiscono il 2-0; Gyasi sfonda sulla destra, preciso cross in area per Aramu che scaraventa alle spalle dell'estremo laziale. La Lazio sbanda pericolosamente e rischia di andare sotto di 3 al 24', quando Barecca parte come una freccia verso i pali biancocelesti, spara in porta e chiama Strakosha al miracolo. Dalla bandierina altro pericolo col colpo di testa di Parodi fuori di un soffio. Sul capovolgimento di fronte la Lazio accorcia: Pollace se ne va sulla destra, palla al centro agganciata da Palombi e scaricata per l'accorrente Oikonomidis che controlla e batte Saracco. Partita riaperta? Gyasi non la pensa così, perché al 30' brucia nuovamente Pollace sulla destra, crossa teso al centro e trova la sfortunata deviazione di Seck che beffa Strakosha e riporta il Toro sul +2. La semifinale del Neri continua però ad avere connotati incredibili perché al 37' la Lazio trova il 3-2. Dalla bandierina Elez svetta a pochi metri dalla porta, Sarocco respinge come può, ma sulla ribattuta Oikonomidis di testa la manda dentro. Il primo tempo si conclude con la Lazio in forcing, ma che non riesce però a rendersi realmente pericolosa. All'intervallo, quindi, la strada per la finale vede il Torino un po' più avanti, nei confronti di una Lazio apparsa meno fresca sulle gambe. Pronti-via nella ripresa e la Lazio trova il pareggio. Oikonomidis lavora ottimamente al limite dell'area, prova il tiro che batte Saracco e centra il palo, sulla ribattuta è prontissimo Palombi ad insaccare: 3-3. Il Torino è comunque vivo e all'8' si avvicina al nuovo vantaggio col colpo di testa di Pardini su cross dalla trequarti di Bertinetti che finisce alto sopra la traversa. Segnali di Tounkara al 20' quando ricevuta palla da sinistra controlla sul lato corto opposto e poi prova a superare Sarraco sul primo palo, fuori. Stanchezza e paura iniziano a farsi sentire e così passo dopo passo il match si spegne. Un cross di Barreca, deviato da Ilari, fa spaventare i laziali, così come le stoccate di Tounkara (40') dal limite col sinistro, fuori e la bomba di Elez dai 20 metri in pieno recupero deviata da Saracco con un ottimo riflesso. 3' di recupero, triplice fischio, supplementari. Lazio pericolosa al 6': punizione di Antic dalla destra, Elez spizza di testa, Saracco vola e salva la palla arriva a Tounkara che scarica all'indietro per Pollace che dalla lunghissima distanza centra la parte alta della traversa. Nel secondo tempo, Antic prova a segnare da calcio d'inizio e centra una clamorosa traversa, poi ancora paura, ancora errori, ma la Lazio sembra poter far male da un momento all'altro. Invece, a 4' dalla fine, Morra controlla splendidamente a centro area, prende la mira e al volo infila Strakosha. 4-3 per il Torino che vola in finale e sogna, con merito, di cucirsi sul petto lo scudetto.