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Categorie: Giovanili - under 17

Pro Calcio Ferentino, parlano David Boni e Angelo Mirabello

Intervista al coordinatore della società ciociara e al tecnico degli Allievi Elite



David Boni, da qualche anno ormai coordinatore generale della Pro Calcio Ferentino, ha parlato delle ambizioni e dei progetti futuri della società ciociara, nata circa dieci anni fa grazie all’impegno di Marco Arcese e di un gruppo di giovani istruttori. Una società, quella di Ferentino, che cerca di raccordarsi con la prima squadra che milita nel campionato di Prima Categoria e di rinsaldare sempre più, grazie anche agli ottimi rapporti con Bruno Conti, il legame con la Roma e il suo settore giovanile.      

David BoniQual è il tuo ruolo nella Pro Calcio Ferentino?

 “Il mio ruolo è coordinatore generale, cioè la persona che cerca di gestire con il nostro direttore tecnico sia a livello logistico (allenatore, allenamenti) sia a livello organizzativo un po’ tutta la struttura societaria della Pro Calcio Ferentino. Cerchiamo insomma di mandare al meglio le cose.”

Qual è il bilancio del progetto Pro Calcio dopo nove anni?

“Il bilancio è molto positivo. Siamo partiti nove anni fa da zero, con pochi ragazzi e poca esperienza come istruttori, avendo come responsabile tecnico e come presidente Marco Arcese che ha molta esperienza come calciatore ed è un grande professionista anche come allenatore. Noi allenatori e istruttori abbiamo cercato di imparare molto da lui e dalla collaborazione che c’è stata con la Roma negli anni. Abbiamo avuto modo di seguire degli allenamenti, abbiamo cercato comunque di studiare e di crescere come istruttori, perché se i ragazzi si vogliono far crescere anche gli istruttori devono crescere di pari passo e devono cercare di aggiornarsi in continuazione. L’anno scorso con il nostro direttore tecnico abbiamo anche fatto percorsi di autoformazione, cercando di crescere sotto alcuni aspetti che non avevamo curato in precedenza. In questi ultimi tre o quattro anni la società è cresciuta. Adesso si chiama Pro Calcio Ferentino, il presidente è Antonio Ciuffarella e ci avvaliamo anche di altri collaboratori di Ferentino. Abbiamo fatto una struttura nuova e veramente all’avanguardia dove si allena anche il Frosinone Calcio. C’è anche una prima squadra che è in via di costruzione e che milita in Prima Categoria. Speriamo dunque di poter raggiungere degli obiettivi importanti per poter permettere a nostri ragazzi di poter continuare a crescere all’interno della nostra struttura organizzativa e societaria”.

Il progetto della Pro Calcio è dunque un progetto ampio?
“Sì è un progetto ampio, perché come Pro Calcio Soccer School ma anche come Pro Calcio Ferentino abbiamo la possibilità di organizzare degli eventi tra cui alcuni tornei importanti. Infatti, tra poco, ci sarà il Memorial Bracaglia, torneo interazionale che vedrà la partecipazione di società provenienti dall’Australia e dal Montenegro. Questo fa sì che nostri ragazzi si possano confrontare con società di serie A, di serie B ed anche con estere”.

Pro Calcio Ferentino, gli Allievi EliteIl rapporto con la Roma è un rapporto sinergico che sta dando dei frutti positivi?

 “C’è sempre un buonissimo rapporto con la Roma perché Arcese, il responsabile tecnico, è un ex giocatore della Roma e ha sempre degli ottimi rapporti con la società. Comunque abbiamo dato la possibilità ai nostri ragazzi di poter essere visionati e fare delle amichevoli. Per noi allenatori poi avere la possibilità di aggiornarsi, di vedere degli allenamenti nuovi, di poter avere un confronto con allenatori preparati ed esperti è un qualcosa di molto importante”. 

Mister, quali sono gli obiettivi futuri del progetto Pro Calcio Ferentino?
“L’obiettivo della Pro Calcio Ferentino è sempre lo stesso da vari anni, quello di far crescere i nostri giovani singolarmente, avere più ragazzi possibili all’interno di categorie importanti come Eccellenza e Serie D. Noi ci auguriamo naturalmente che i nostri ragazzi vadano a giocare in categorie importanti come alcuni di loro stanno facendo. Penso a Matteo Adamo che gioca nell’Ancona o di Alessandro Faiola che gioca nella Primavera dello Spezia. Sono ragazzi che sono riusciti ad esplodere e per noi è un vanto. Speriamo quindi di avere altri giovani che riescono a fare questo salto importante. Per quanto riguarda il resto, l’obiettivo è di esprimere un buon gioco e far si che i nostri giovani crescano, poi, perché no, se si riesce ad avere categorie importanti siamo contenti. Quest’anno abbiamo gli Allievi Élite, che stanno cercando di mantenere la categoria, gli Allievi Provinciali Fascia B che stanno facendo un buon campionato e sono attualmente in testa con altre squadre, quindi cerchiamo di mantenere questa posizione se sarà possibile, e i Giovanissimi 2001 che stanno disputando un campionato regionale.”


A parlare è anche il tecnico degli Allievi Elite, Angelo Mirabello che analizza questa prima parte di stagione della sua squadra.

Angelo Mirabello ©FacebookMister, qual è il bilancio della stagione?
“Il bilancio della stagione fino ad ora è alquanto positivo. Sapevamo che era un campionato difficile e moto equilibrato. Sapevamo di affrontare il doppio salto di categoria in due anni e che qualcosina all’inizio avremmo pagato, però poi abbiamo risposto bene quindi dico che è molto positivo. Veniamo da una striscia di risultati abbastanza positivi il che mi fa ben sperare, fermo restando che dobbiamo restare con i piedi per terra perché è un campionato che sarà dura fino alla fine”.

Quali sono gli obiettivi stagionali?
“Per quanto riguarda gli obiettivi del campionato, puntiamo ovviamente alla salvezza, possibilmente una salvezza tranquilla senza rientrare nel vortice dei play out. Allo stesso tempo però non dobbiamo mai dimenticare che l’obiettivo principale è la crescita dei ragazzi a trecento sessanta gradi, sia a livello calcistico che a livello umano. Quella è la priorità, cercando di mantenere anche la categoria”.

Dov’è ancora che dovete migliorare?
 “Dobbiamo avere un pizzico di cattiveria agonistica in più, a volte sotto questo punto di vista pecchiamo. Per esempio contro la Pro Calcio Tor Sapienza al primo errore siamo andati sotto e ci siamo un pochino disuniti. Forse con un approccio diverso e una cattiveria agonistica diversa, il risultato sarebbe stato differente. E’ un aspetto su cui dobbiamo lavorare di più e che terremo presente. Però, tutto sommato, siamo sulla strada giusta”.