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Proseguono i lavori sulla tratta ferroviaria Termini-Centocelle

Fino a martedi 27 ottobre ancora limitazioni in alcune aree servite dal tracciato; intanto tra stop improvvisi e rallentamenti, proseguono i disagi nella linea B della metropolitana capitolina



Una vettura della Termini-Centocelle


E' rinnovamento a tutto spiano per le aree immediatamente prospicienti la stazione Termini ed i servizi di trasporto pubblico che vi transitano quotidianamente. Dopo le precedenti limitazioni alla circolazione segnalati in precedenza, riprendono anche per questa settimana i lavori sulla tratta ferroviaria Termini-Centocelle: i cantieri al momento sono attestati sui binari che vanno da Via Giolitti a Porta Maggione, ragione per cui, fino a martedi 27 ottobre la circolazione in tale tratta resta interrotta fino al termine del servizio, ma potrà essere agevolmente sostituita dai pendolari con le linee 5, 14, 50 e 105. Ad ogni modo, i disagi termineranno l’indomani, mercoledi 28 ottobre, allor quando la linea ferroviaria tornerà interamente fruibile. Non si può dire lo stesso invece per il servizio metropolitane il quale, specialmente per le tratte A-B-B1 continua a far registrare ritardi e disagi: ieri mattina infatti, a partire dalle 7.30, sono iniziati tutta una serie di rallentamenti che hanno colpito l’intera rete. Un avvio di settimana a dir poco nero insomma, determinato non solo da guasti tecnici sulla linea A, che hanno creato seri rallentamenti tra le stazioni di Ottaviano e Battistini, ma anche sulla linea B, dove l’indisponibilità di sei vetture su 23 treni ha inchiodato alle banchine centinaia di passeggeri, costretti ad attese di circa 15-20 minuti a convoglio e che hanno inondato i servizi Atac ed i social di proteste. Proteste e rallentamenti che si sono reiterati stamane, sempre a partire dalle 7.30 dove, specie sulla linea B, si sono nuovamente resi indisponibili una serie di convogli e si è assistito, particolarmente da Tiburtina a Bologna alle solite scene di passeggeri stipati all’interno delle vetture e momenti di tensione. Un qualcosa che purtroppo, visto anche il maxi-stop dello scorso 22 ottobre - metropolitane ferme per due ore abbondanti - sta diventando amaramente quotidiano per i romani ed i turisti presenti in città,