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Quando il cambiamento in panchina porta la scossa…

Diamo uno sguardo all’avventura dei quattro tecnici arrivati a campionato in corso; finora per la maggior parte positiva



Ottobrini, tecnico del CertosaNon è mai facile capire quando arriva il momento opportuno per prendere strade diverse, per salutare e dare inizio a un nuovo percorso. Non lo è, probabilmente ancor di più, in una categoria come quella dei Giovanissimi Fascia B. Composta, mantenendo fede al nome, di ragazzi nell’età più verde (umanamente ed atleticamente parlando) che potrebbero esplodere e maturarare come calciatori da un momento all’altro, da una partita all’altra, diviene particolarmente complesso prevedere l’esito e l’utilità di un cambio della guida tecnica. Una figura, quella dell’allenatore, che assume un’importanza decisiva nello svilppo delle qualità sportive del singolo, come anche una valenza educativa che è impossibile trascurare. Talvolta però, complici i risultati insoddisfacenti si rende necessario il riflettere, l’ipotizzare una soluzione per scuotere il collettivo, il gruppo di giovani elementi che, come tutti i ragazzi, ondeggiano pericolosamente tra una smisurata esaltazione e una cupa insicurezza. Sinora, prima che scocchi il termine del girone d’andata, sono stati sostituiti quattro tecnici. La statistica che è emersa sinora è positiva: quasi tutti i cambi hanno portato a una reazione positiva. Vediamoli da vicino.


I casi Il primo cambio in panchina vede come ambiente calcistico il Certosa. Dopo sole tre giornate infatti, Ferrari Izzi, tecnico del Vigili Urbanidecade, con un saldo negativo di tre sconfitte su tre, culminanti nel tre a zero imposto dal Massimina. Una squadra distratta e priva di mordente, quella da lui allenata, titolare tuttavia di qualità importanti, seppur sopite. All’alba della quarta giornata di campionato prenderà il posto in panchina Alessio Ottobrini, che esordirà con una bella vittoria per 2-0 con il Rieti. Un buon percorso quello sinora ricoperto dal tecnico che, nel corso di nove giornate, ha conquistato complessivamente 3 vittorie (tra cui quella preziosa e superba per 1-2 in trasferta con il Savio), 4 pareggi e 2 sconfitte. Un bottino, che ha portato la formazione di Via Centocelle a uscire dalla zona rossa con personalità. Nella tredicesima giornata di campionato, il gruppo di Ottobrini affronterà un altra squadra fresca di cambio in panchina: il Ladispoli. Dopo dieci giornate in cui ha totalizzato cinque sconfitte, quattro pareggi e una vittoria con l’Ostiamare, il tecnico Damato è stato sostituito da Luciano Falappa. Fra i nuovi allenatori che citiamo, lui è quello che ancora deve dimostrare con i risultati la proficuità del cambio che lo ha reso protagonista. Una sconfitta ed un pareggio, sinora, il bilancio dal suo arrivo, ma andando a scandagliare lo specifico, la disfatta per tre a zero è stata imposta dal Savio (corazzata minacciosa che naviga in acque ben diverse da quelle dei lidensi) e il Ladispoli, tutto sommato, prima di precipitare totalmente, ha mostrato buone cose nel primo tempo, producendo una prestazione quantomeno dignitosa. Nel pareggio a seguire, l’1-1 con la Romulea, si è visto ancor di più: un Ladispoli aggressivo, animato da un forte spirito di rivalsa e carattere. Dalla trasferta con il Certosa si potrà di certo comprendere meglio le potenzialità e le reazioni effettive del gruppo con il cambio di panchina. Un impatto fin da subito positivo lo ha avuto d’altro canto Massimo Izzi, posto sulla panchina del Vigili Urbani a ricoprire il ruolo di un uscente Lapertosa. Gli elementi a disposizione per giudicare l’utilità del cambio sono fortemente limitati: solo una, infatti, è la gara disputata dai giallorossi dopo il cambio dell’allenatore. Ma non si è trattato, di certo, di un match qualunque. E’ arrivata infatti con l’esordio di Izzi una grande vittoria per 3-0 contro il DLF Civitavecchia, non esattamente l’ultima ruota del carro. Il Vigili Urbani è parso rinvigorito dal sostituzione, e pronto a giocarsi tutte le sue carte per risistemare la classifica. Un processo che Fuggitti, tecnico dell'Albalongapotrebbe iniziare già da sabato in caso di un ottima prestazione contro il Massimina. Difficile, quasi proibitivo espugnare il San Gabriele, ma di certo la gara potrà configurarsi come un ottimo banco di prova per valutare l’effettivo cambio passo di cui si parla. Staremo a vedere. A combattere parimenti per salvezza, ma con la differenza di giocare nel girone B (con tutto quel che comporta) troviamo un altro team, affidato recentemente a una nuova figura: l’Albalonga. Per quanto riguarda la formazione di Pavona si è deciso, di comune accordo con l’ex D’Anversa, di cambiare. Il nuovo nome in panchina è quello di Carlo Fuggitti, tecnico che ha da subito portato una ventata d’aria fresca, centrando due vittorie su due. Sei punti decisivi, poichè strappati alle dirette rivali per la salvezza: l’Anzio (sconfitto 2-9) ed il Cinecittà Bettini (superato per 2-1). Risultati che hanno concesso alla formazione di Pavona di salire a quota nove punti, in tredicesima posizione, migliorando decisimente il quadro per l’obiettivo salvezza. Difficile per Fuggitti trovare un incredibile tre su tre, alla luce dell’avversario di sabato: la capolista Lodigiani. La mente è già rivolta alla prima giornata di ritorno, quella che vedrà l’Albalonga confrontarsi con un altro personaggio in bilico, il Futbolclub, contro il quale, lo ricordiamo, D’Anversa trovò, all'esordio in campionato, la prima ed unica vittoria della sua gestione.