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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Quasi... Amici: "Piervincenzi? Lo ringrazio, ma fa pallone non calcio"

Parla l'ex tecnico del Montecelio, che si toglie qualche sassolino dopo le considerazioni del presidente: "Il bilancio della nostra stagione? Più che positivo"



Alessandro Amici Foto © Elena SideroSi sono separate ufficialmente le strade del Montecelio e del tecnico Alessandro Amici. Un campionato positivo, chiuso in ottava posizione e con il raggiungimento della semifinale di Coppa Italia (poi persa nella doppia sfida con la Vis Artena). L’ormai ex allenatore gialloblu fa un bilancio della stagione nel club tiburtino: “Penso che sia stato disputato un ottimo campionato, che mi ha fatto crescere ancora come allenatore e importante per questa piazza: fino a sei-sette giornate dalla fine abbiamo lottato per i primi posti e raggiunto una semifinale di Coppa. I tifosi erano dispiaciuti per questa separazione e penso di aver lasciato un buon ricordo. Auguro al club le migliori fortune e di poter fare ancora meglio in futuro”. Sul rapporto con il presidente Piervincenzi non nasconde una vena critica: “Ho letto alcune sue dichiarazioni, secondo cui avremmo potuto fare ancora meglio. Lo ringrazio per l’opportunità che mi ha dato, però gli voglio fare un appunto. Ognuno è libero di fare le proprie scelte, ma la situazione poteva essere gestita meglio. Comunicare alla squadra che le strade si sarebbero separate prima della gara sul campo della Vigor Acquapendente (del 29 Marzo, ndr) non penso ci abbia aiutato a lottare fino all’ultimo. Questi ragazzi vanno solamente elogiati: per 42 gare totali tra campionato e coppa sono scesi in campo quasi sempre gli stessi calciatori, che hanno dato tutto. Penso che si possa fare calcio o pallone, sono due cose ben diverse. Il pallone lo possono fare tutti, il calcio no… Sono mancati i ricambi, spesso ci siamo presentati in quindici o sedici, addirittura a Fregene con tredici giocatori. Non abbiamo avuto alcun aiuto dalla Juniores, anzi: eravamo noi a dover far giocare il sabato i nostri under. Questo non è calcio…”. L’allenatore era stato in lizza per un possibile ritorno all’Audace Sanvito Empolitana, con cui due stagioni fa ha vinto la Coppa Italia: “Sono legato da una grande amicizia con il dg Marco Guidi, che sento spessissimo. C’è stata solo una chiacchierata, ma ritengo abbiano fatto la scelta migliore con Rosa. Va assolutamente elogiato, però, il grande lavoro di Stefano Ferretti, che ha ereditato una squadra che sembrava spacciata e ha disputato un gran girone di ritorno ottenendo la salvezza diretta. E’ stato un vero capolavoro”. Sul suo futuro non si sbilancia: “Sono stato affiancato a diverse panchine e proprio adesso ho parlato con una società, ma non è corretto fare nomi. Posso solo dire che se deciderò di allenare nella prossima stagione, lo farò ancora in Eccellenza”.