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Questa mattina a Trastevere è stato sgomberato il Cinema America

Sul suo destino pende ora un punto interrogativo: da un lato il gruppo proprietario cerca di demolire la struttura per costruire 20 mini appartamenti, dall’altro gli occupanti, che intendono renderlo nuovamente fruibile



Image titleUn fulmine a ciel sereno ha colto alla sprovvista gli occupanti del cinema America. La Polizia di stato questa mattina al sorgere del sole ha bussato alle porte di via Natale del Grande, tre camionette e una jeep per sgomberare l’immobile su precisa richiesta della proprietà, avanzata già da diversi giorni. Nessuno scontro, nessun ferito, solo una grande nuvola di amarezza ad abbattersi sulle teste di chi per due anni ha dedicato il suo tempo all’attività culturale del cinema America occupato. Mentre gli occupanti tacciono, lasciando a facebook l’onere della cronaca mattutina (“Sgombero aiuto! accorrete”scrivevano 5 ore fa), appare chiara l’apertura di uno scontro istituzionalesenza esclusione di colpi.

 

Bracio di ferro col Mibact. Sul destino del cinema, rimesso in attività dal novembre 2012, pende ora un gigantesco punto interrogativo: da un lato il gruppo proprietario, con un risvegliato interesse allo stabile e un progetto depositato nell’ottobre scorso, cerca di demolire la struttura per costruire 20 mini appartamenti di lusso; dall’altro lato oltre agli occupanti, che intendono “renderlo nuovamente fruibile (il cinema, ndr) e partecipato da tutta la cittadinanza”, c’è il ministro Franceschini. Il Mibact (Ministero dei beni culturali e del turismo) infatti, dopo la visita dello stesso Franceschini al cinema America il 29 luglio scorso, ha avviato le procedure per apporre sullo stabile il duplice vincolo alla destinazione e di interesse storico-artistico, soprattutto in relazione ai pregiati mosaici creati negli anni ’50 da Anna Maria Cesarini Sforza e Pietro Cascella. 120 giorni per rendere effettivi i vincoli, ma c’è chi non ha tempo da perdere: i proprietari del cinema infatti, se venisse confermata la richiesta del Mibact, perderebbero di fatto la possibilità di demolirlo o ridestinarlo ad un uso differente. 


Peciola (Sel):"Nessuna autorizzazione a costruire". Immediato il comunicato stampa del consigliere Gianluca Peciola, che condanna lo sgombero come un attacco alle “poche esperienze sociali e culturali di legalità”. In risposta alle dichiarazioni dell’architetto Paganini (rappresentante della società proprietaria “Progetto Uno”) del 29 agosto su Repubblica, Peciola ricorda che “nessuna autorizzazione a costruire è stata concessa alla proprietà” e che dunque con questo sgombero “salta il raccordo tra la gestione dell’ordine pubblico e le istituzioni locali e nazionali”. Una condanna a 360 gradi, dunque, che si ripercuote sul Municipio I e l’assessore Caudo, ai quali il consigliere di Sel chiede di“mettere in campo tutti gli atti per evitare scempi e tutelare le ricchezze culturali presenti all’interno del Cinema America”. Attendiamo sviluppi sul fronte ministeriale, visto che l’aula Giulio Cesare presumibilmente non batterà un colpo fino al giorno di riapertura delle attività, il 12 settembre.