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Categorie: Dilettanti - Promozione

Racing Club, Rinaldi: "Vogliamo provare a vincere"

Il direttore tecnico della società ardeatina esprime il suo entusiasmo senza mezze misure



Il dt Angelo RinaldiIl calcio d’estate, quello parlato, è spesso pieno di buone intenzioni. Ma il Racing Club del presidente Antonio Pezone non ha mai nascosto la voglia di competere ai massimi livelli nelle categorie in cui è chiamato a partecipare. Sarà così anche per la Promozione, secondo il nuovo direttore tecnico del club Angelo Rinaldi. «Abbiamo una squadra dotata di ottimi elementi, alcuni provenienti anche da categorie superiori. In questo periodo stiamo cercando di trovare i giusti equilibri di squadra. Sappiamo bene quanto sia difficile la categoria, ma dobbiamo partire con l’obiettivo di provare a vincere. L’altro è quello di valorizzare i nostri giovani che sono una risorsa importantissima». Rinaldi ha un curriculum molto importante da allenatore: molti lo ricorderanno sulla panchina del Marino in serie D appena qualche stagione fa e in precedenza su quelle della Lazio (per cinque anni) e poi in top club romani come Savio, Aurelio e Urbetevere. «Questa sarà la mia prima esperienza da direttore tecnico – spiega Rinaldi – e la cosa mi affascina molto. Conoscevo bene questo centro sportivo, ma non avevo mai avuto il piacere di incontrare il presidente Antonio Pezone che, già durante il primo colloquio diretto, mi ha colpito tantissimo per la sua voglia di fare e per le idee che continuamente mette in cantiere per questa società. Al Racing ho trovato un club che rispecchia pienamente il mio modo di vedere calcio e quindi ho dato alla società una disponibilità totale e sarò al campo per molte ore al giorno. In ogni caso ho frequentato ambienti professionistici e società dilettanti che ambivano ai “pro” e devo dire che il Racing non ha nulla da invidiare per organizzazione e capacità di lavorare a molte società di quel livello. Questo club – conclude Rinaldi - merita di stare su palcoscenici ancora più importanti e tutti noi cercheremo di lavorare al massimo per cercare di portarcelo».