Notizie
Categorie: Dilettanti - Serie D - Nazionali

Rappresentativa Serie D, parla il capitano Nicholas Bensaja

Il centrocampista della Civitanovese si racconta alle telecamere di "Storie D Calcio”, sul canale youtube della Lega Nazionale Dilettanti



A tu per tu con il capitano della rappresentativa Serie D, Nicholas Bensaja si racconta alle telecamere di “Storie D Calcio” ripercorrendo la sua crescita. Il capitano è l’unico giocatore ad aver già giocato la Viareggio Cup con la maglia della Rappresentativa nell’edizione 2014. Ottima tecnica e naturale propensione a creare gioco. Formato nelle giovanili della Roma è poi passato al Chievo. Ha già messo in carniere due campionati Serie D con l’Ostiamare, Sulmona e Monopoli. Ha vinto due edizioni del Torneo delle Regioni nel 2012 e 2013 con gli Allievi e Juniores Lazio allenati da Giuliano Giannichedda. “Dalla Roma sono passato agli Allievi Nazionali dell’Ostiamare e poi sono andato alla Primavera del Chievo. Bisognava fare una comproprietà con il Sudtirol, poi non si è fatto più niente. Dopo il ritiro ho deciso di firmare per il Sulmona”. - continua l’attaccante che ha militato anche nel Fregene - “Monopoli ha più spettatori la domenica, perché è una piazza più seguita rispetto a Civitanova. Anche se Civitanova finora non ci ha fatto mancare niente, anche sotto l’aspetto del pubblico. Sicuramente sono cresciuto tanto, anche la Viareggio Cup dello scorso anno assieme all’esperienza a Manopoli, mi hanno dato qualcosa in più rispetto a prima. Anche stare lontano da casa, aiuta parecchio. Forse i miei amici mi aiutano, mi dicono di allenarmi bene. Tanti non capiscono quanti sacrifici si fanno per uno sport, però se è una passione è giusto che la vivi”. Bensaja racconta poi quali sono i suoi sogni: “Io sono tifossisimo della Roma, spero un giorno di arrivare lassù e giocare una partita con la mia squadra del cuore. L’importante è mettercela sempre tutta, così un giorno non potrò rimpiangere niente. Posso dire che un ragazzo che viene da due-tre anni di serie D sta molto più avanti rispetto a un ragazzo che, per esempio, ha giocato sempre con l’Atalanta, che quindi ha fatto un settore giovanile importante, ma che poi ha fatto la Primavera senza mai scontrarsi con gente più grande, con giocatori veri. Al posto mio ci vorrebbero stare in tanti, ragazzi che non stanno qui a Viareggio che non sono stati convocati. Sono orgoglioso di questa opportunità, so che è una vetrina importante”.