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Real Tuscolano: Giovanissimi ed Esordienti tornano con la coppa

Il club di via Selinunte, che festeggia il venticinquennale, conquista due primi posti nella kermesse di Vasto, disputata nel week end di Pasqua



Esultanza RossoneraE’ stata una trasferta trionfale, quella del Real Tuscolano che nell’albo d’oro del Torneo Abruzzo Cup, giunto alla sua sesta edizione e disputatosi nel week-end di Pasqua a Vasto, ha iscritto il proprio nome in ben due categorie. La società romana si è presentata ai nastri di partenza con tre formazioni  Giovanissimi 2000, Esordienti 2002 e Piccoli Amici 2006  riportando a via Selinunte due primi posti e un piazzamento. Un modo migliore per festeggiare il venticinquennale della società, che cade proprio in questi giorni, non potevano trovarlo i ragazzi allenati dai mister Marzullo e Vitelli. In una manifestazione massacrante dal punto di vista fisico a causa degli spostamenti e delle partite ravvicinate - 5 in 3 giorni di gare, di cui tre solo nell’ultima giornata - le due formazioni del Real Tuscolano sono emerse alla distanza, spuntandola nei confronti di formazioni più titolate sia nella manifestazione, sia nei rispettivi campionati. 


Giovanissimi I ragazzi del 2000 sono stati la vera e propria rivelazione del torneo. Partiti con una sconfitta netta (0-3) nel primo giorno di gare contro il Real Brunita, formazione napoletana che partecipa al campionato d’Elite nel Real Tuscolano e Viscido prima del matchproprio comitato e che ha un ritmo superiore rispetto a quello del campionato provinciale a cui partecipano i romani, sono cresciuti di partita in partita, anche grazie all’ottima gestione della rosa da parte di mister Marzullo. La vittoria per 4-0 contro il Viscido nella seconda giornata è stata la benzina giusta per sperare di arrivare fino in fondo. A segno Petrocchi con una doppietta, Sirignano e Grieco, attaccante che merita una menzione speciale: poco utilizzato in campionato, ha sfruttato l’occasione e ripagato la fiducia del mister con il gol che ha portato la finale ai calci di rigore. Nel terzo e decisivo match del girone eliminatorio a brillare è stato invece Mancini, non solo per il gol che ha regalato la vittoria (1-0) contro il Nuoro ma anche per le sue giocate. E’ nella semifinale contro la Real Stabia, società campana affiliata alla Roma, che si è vista la qualità e il carattere del gruppo di Marzullo: contro un’avversaria sulla carta più attrezzata il Real Tuscolano ha retto fino alla fine, vincendo poi la gara ai calci di rigore. E’ stata la partita di Adriano Poli: il portiere ha letteralmente trascinato i suoi in finale e con due rigori parati (ne ha neutralizzato uno anche in finale) si è meritato la palma di uomo partita. La solidità difensiva  è stata uno dei punti di forza e oltre al solito “mostruoso” Bourelly, non hanno sbagliato un colpo i suoi compagni di reparto: da Fedele a Botticelli e Capponi, passando per Renzi e Rossi, altri due che come Grieco hanno dimostrato di poter essere tanto importanti in campo quanto lo sono all’interno dello spogliatoio come equilibratori di un gruppo che non conosce polemiche e gelosie. In mezzo al campo Rosadini in ogni partita ha scaricato il contachilometri, supportato dai centimetri e dalle geometrie di Sirignano e dal dinamismo di Soru, che si è alternato spesso con Balistreri, al rientro da un lungo infortunio e pronto per mettere le sue giocate a disposizione della squadra per il finale di stagione.  Se la difesa è Alessandro Petrocchi, capitano del Real in scivolatastato il reparto che ha funzionato meglio in semifinale, nella finale contro il Millenium Catania è stato l’attacco a riportare in partita la squadra di Marzullo, che era sotto di un gol. Petrocchi ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore fondamentale per questa squadra, caricando sulle proprie spalle il peso dell’attacco e trasformandosi anche in rifinitore per Grieco, che si è fatto trovare al posto giusto nel momento giusto e autore del gol più pesante della manifestazione. Altrettanto fondamentali Grosso, rimasto a secco di gol ma sempre generoso, Pinchiurri e Mancini, che si è dimostrato implacabile dal dischetto realizzando (come Sirignano e lo stesso Petrocchi) il proprio penalty sia in semifinale sia in finale.


Esordienti Non è stato meno complicato il percorso dei 2002. I ragazzi di Mister Vitelli hanno sofferto meno rispetto ai 2000 nella prima parte della manifestazione - 1-0 all’esordio contro il Nuoro con un gol di Nardini, poi 2-1 contro Troise grazie ad una doppietta di Iorio e 0-0 nell’ultima del girone con il Tor de Cenci - ma poi l’asticella si è alzata e il livello di difficoltà è aumentato. Sono serviti i tempi supplementari, infatti, per avere la meglio del Velletri nella semifinale risolta da un gol di Moneco. Ancora più complicata la finale contro l’Internapoli: per superare la formazione campana, infatti, sono serviti i calci di rigore. Una serie interminabile di 20 per parte: alla fine la Marco Mancini: 2 gol col Nuoro e decisivo dal dischettodifferenza l’hanno fatta Andrea Balistreri, che ha realizzato il suo e Pinciaroli, che ha parato il penalty successivo, regalando ai suoi la gioia della vittoria. E al Real Tuscolano un bis che alla vigilia della manifestazione non era minimamente preventivato.