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Regione Lazio, taglio vitalizi: ex consiglieri protestano

In diretta su Raiuno, il consigliere cinquestelle Corrado ha espresso tutto il suo disappunto per la vicenda: basito Giletti, social network in subbuglio



Regione Lazio ©GazzettaRegionaleContinua la bagarre che sta opponendo gli ex consiglieri regionali alla stessa Regione Lazio ed al suo provvedimento triennale per la riduzione dei vitalizi, stabilito dall’assemblea regionale prendendo chiaro spunto da un analogo provvedimento realizzato in Lombardia. Una vera e propria protesta che non ha lasciato indifferente l’opinione pubblica locale e nazionale, al punto da finire innanzi alle telecamere del noto programma domenicale “L’Arena”, su Raiuno. Durante la trasmissione, il consigliere regionale M5S Lazio, Valentina Corrado, si è detta “nauseata” per il comportamento di una classe dirigente volta a difendere nient’altro che i propri privilegi. Nel sottolineare inoltre l’impegno con cui i cittadini, entrati nelle istituzioni attraverso i cinquestelle, vanno letteralmente in direzione ostinata e contraria rispetto ai propri colleghi, riducendo le indennità per versarle in un fondo di garanzia predisposto per piccole e medie imprese, la Corrado ha precisato come la Regione Lazio stacchi un assegno di circa cinquantamila euro annui – e dunque ulteriori soldi pubblici, in forma di donazione - a contributo di un’associazione di ex-consiglieri, rimarcando la discutibilità con cui la politica locale si lamenta per l’ammanco di circa quattrocento-cinquecento euro – che avrà durata di soli tre anni - sui circa cinquecemila-seimila euro mensili di assegno. Una denuncia televisiva a pieno titolo che ha lasciato letteralmente basito il conduttore, Massimo Giletti. In tutto questo, gli ex consiglieri regionali non mollano, ma riuniti in associazione perseverano nelle loro ragioni ed annunciando un ricorso contro la Regione presso il Tar. Secondo il capofila del pool di avvocati, Federico Tedeschini, sarebbe stato violato "il principio di affidamento dato dal potere pubblico a chi ha accettato di ricoprire a certe condizioni una certa carica". Ipotizzando un ulteriore ricorso al giudice civile, verrebbe assicurato che quanto eventualmente restituito sarà devoluto ad associazioni solidali, come la Caritas, ma nel frattempo si invoca un tavolo di lavoro con la Regione. Inevitabile l’ondata di sdegno generale che si sta sollevando intorno alla notizia: dopo la pubblicazione in rete dell’intervento della Corrado all'interno della trasmissione televisiva, la contro-protesta del web è divenuta virale, specie facendo  riferimento alla situazione – sempre indicata dalla Corrado - di un bambino sordocieco al quale non sarebbe stata data l’assistenza domiciliare a casa in quanto, a detta della Regione, sarebbero mancati fondi sufficienti a garantirla.