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Registro delle unioni civili, Marino: “Garantisce l’amore fra due persone che nessuno ha diritto di limitare”

Intanto il dibattito è stato rinviato a giovedì. Il Sindaco è intervenuto anche sulla nuova giunta e su Sabella: “Spero dopo un periodo di tempo torni a fare il lavoro di cacciatore di mafiosi”



Image titleDopo due pregiudiziali e una richiesta di sospensiva del consigliere Tredicine – per il quale “il tema è di portata non comunale” – è stato rinviato a giovedì il dibattito sull’istituzione del registro per le unioni civili a Roma. In un’assemblea capitolina con molti assenti – la prima chiama non ha raggiunto il numero legale – i lavori sono iniziati con un minuto di silenzio, dedicato alle vittime degli attentati di Parigi: all’ordine del giorno poi, oltre all’istituzione del registro per le unioni civili, vi erano anche le norme per l’eliminazione di ogni finanziamentopresente e futuro alle scuole delle infanzie private e la destinazione alle scuole comunali dei finanziamenti a garantire l’accoglienza di tutti e tutte gli/le aventi diritto e la fornitura di tutti i servizi pubblici concessi, laripubblicizzazione servizio idrico integrato di ACEA ATO2, il patto di stabilità interno e cassa depositi e prestiti, le norme per la rigenerazione urbana e lavalorizzazione sociale del patrimonio immobiliare pubblico e privato inutilizzato nel territorio di Roma. Nulla di fatto. Il rinvio però non sembra minare una decisione che trova l'appoggio anche del Movimento 5 Stelle che "già nel 2013 - come sottolinea il cons. Virginia Raggi - aveva presentato una proposta per l'isitituzione del registro".


Apertura sulle unioni civili. Ne è convinto anche il Sindaco Ignazio Marino che ha aperto la seduta proprio con un invito a votare il registro sulle unioni civili: “Il registro per le unioni civili riconosce un grado di uguaglianza e garanzia. Garantisce l’amore fra due persone: amore che nessuno ha diritto di limitare. Ci si chiede “Con tutti i problemi pensate a questo?” La risposta è che la libertà e l’uguaglianza non sono seconde ad altri valori, non sono atti minori. Sono scelte con cui si misura la capacità con cui si dà valore a quelle istanze etiche che sono fondamento della buona politica. Molte volte mi è capitato – continua Marino - nella formazione di giovani chirurghi di spiegare loro che la competenza tecnica è solo l’inizio: occorre farsi carico dei pazienti, ascoltando anche il cuore di chi sta male. La stessa cosa vale per chi amministra la città. Per questo serve un voto a favore del registro per le unioni di fatto. E’ un voto concreto e simbolico che porterà Roma ad essere capitale di diritti riconsegnandole un posto di merito nel panorama mondiale e italiano”.


L’attentato a Charlie Hebdo. Nel discorso del Sindaco anche parole anche per gli episodi francesi della settimana scorsa: “L’attacco a Parigi, non solo perché città con noi gemellata dal 1954, è un attacco a tutti noi, alla democrazia e alla libertà. Siamo tutti scossi. Abbiamo negli occhi le immagini della grande manifestazione di Parigi e noi dobbiamo essere uniti. Lo spirito di unità deve ispirare anche l’azione di governo della nostra città: dobbiamo dimostrare con i fatti che il “Mondo di Mezzo” che troppo a lungo ha inquinato la gestione della città è finito per sempre. Sono turbato per le intercettazioni ambientali registrate a pochi metri da questi banchi: parole inequivocabili come “se non lo fate cadere non potremo fare più affari”. Io con la serenità che questa aula mi dà, affermo che quelle parole erano assolutamente lucide perché questa giunta ha chiuso e chiuderà le porte del malaffare per sempre”.


La nuova giunta. Ultimo passaggio per la nuova giunta. “Ci sono tre novità assolute. La prima, Alfonso Sabella: la scelta più forte, alta ed efficace per far comprendere come in questo momento drammatico questa sia la giunta della legalità e della trasparenza. Bisogna superare fase difficile per evitare ulteriore sfiducia. Questo assessorato durerà per sempre? Penso e spero di no. Spero che Alfonso Sabella dopo un periodo di tempo torni a fare il lavoro di cacciatore di mafiosi. Francesca Danese – aggiunge Marino - viene da un lungo lavoro del volontariato e dell’associazionismo e Maurizio Pucci ha mostrato di saper affrontare con capacità problemi ed emergenze: la città si gioverà molto del loro lavoro. E’ una giunta di capi cantiere perché quello che chiediamo a tutti loro è che il cambiamento avviato diventi sempre più concreto e fattivo. Mostrare la nostra voglia e capacità di fare. Dobbiamo imprimere un ritmo diverso”.