Notizie
Categorie:

Res Roma: tre gol all'Acese e passaggio in semifinale

Palombi, Pirone e Labate (al primo gol in prima squadra) regolano le siciliane. Le giallorosse si giocheranno la finale con una tra Tavagnacco e Riviera



MARCATRICI 59' Palombi, 54' Pirone, 91' Labate 

RES ROMA Pipitone, Colini, Gambarotta, Fracassi, Villani, Morra, Palombi (73'Labate), Ceccarelli (74 Spagnoli), Nicosia (86' Di Giammarino),Ciccotti, Pirone PANCHINA Caporro, Cela, La Penna ALLENATORE Melillo 

ACESE Sciacca, Marrone, Orlando, Di Bari (5' Crisci), Masia, Lazzara, Seranaj, Giuliano, Bassano, Privitera, Martinovic. Piscitelli,Parlato, Foti, Capello, Battaglia ALLENATORE Caniglia


Palombi, suo l'1-0Tre gol di ottima fattura, tutti nella ripresa, consentono alla Res Romadi battere l’Acese per 3 a 0 e di volare in semifinale di Coppa Italia, stesso traguardo raggiunto lo scorso anno.Ledieci assenze in casa giallorossa regalano la gioia del debutto amolte giovani del vivaio: prima partita in assoluto per Virginia Di Giammarino e Camilla Labate, entrambe classe ’99, prima convocazione per Manuela Lapenna, anche lei classe ’99, e debutto da titolare in stagione per la veterana Claudia Ceccarelli, schierata dal primo minuto dal tecnico Fabio Melillo.Il match inizia male per le siciliane che dopo appena due minuti di gioco devono rinunciare a Di Bari, costretta a lasciare il posto a Crisci per un problema al polpaccio. La prima azione da gol è proprio delle isolane che con Privitera costringono Pipitone alla deviazione in angolo.La Res Roma si fa pericolosa qualche minuto più tardi con Fracassi,che a pochi passi da Sciacca perde l'attimo per la conclusione a rete; passano pochi minuti ed è Pirone a provarci con un diagonale che sfiora il palo. Al quarto d’ora Nicosia di testa, a meno di un metro dalla porta avversaria, manda clamorosamente fuori. La Res non brilla ma fa la gara, e sfiora ancora il gol con Pirone e Palombi, sempre vivaci e pericolose.Nella ripresa le padrone di casa, sospinte da un calorosissimo e folto pubblico, entrano in campo con un piglio diverso e chiudono le avversarie nella propria metà campo, collezionando azioni da gol.Dopo appena un minuto è ancora Nicosia a sfiorare il gol delvantaggio; passano sessanta secondi ed è il turno di Palombi che manda alto. Al quarto minuto il gol del meritato vantaggio: assist millimetrico di Ciccotti, scatto bruciante e diagonale chirurgico di Palombi che firma l'uno a zero. Sulle ali dell’entusiasmo le giallorosse continuano il loro forcing e al nono giunge la rete del raddoppio, ad opera di Pirone, che supera Sciacca con un bellissimo tiro al volo dal vertice destro dell'area di rigore siciliana: palla nel sette e rete del 2 a 0 per la Res Roma. Al quarto d’ora Ceccarelli colpisce il palo direttamente su calcio di punizione; nei minuti successivi Pirone sfiora in più occasione larete del 3 a 0, sia di destro che di testa.Nei minuti finali spazio alle giovani “ressine” e debutto tra le“grandi” per Di Giammarino e Labate, con quest’ultima che ripaga la fiducia di mister Melillo mettendo il terzo sigillo allagara, dopo un bello scambio con Melillo e LabatePirone.In virtu’ di questa vittoria la Res Roma approda in semifinale di Coppa Italia, dove incontrerà la vincente della gara Riviera di Romagna – Tavagnacco, rinviata al 5 Maggio. 


Dopo gara Soddisfattoa fine gara il tecnico romanista, Fabio Melillo: “E’ una grande soddisfazione raggiungere per il secondo anno consecutivo la semifinale di Coppa Italia; sono contentissimo perché abbiamo dimostrato di esser veramente squadra: questa è la vittoria di un gruppo coeso che lavora insieme da agosto con concentrazione e qualità. Questo ha permesso di avere una identità di squadra pur avendo tantissime assenze. Sono felice delle nostre giovani convocate ed impiegate, e dello spazio che sono riuscite a ritagliarsi Nicosia e Ceccarelli, colonne storiche di questa società e che oggi hanno dato tantissimo. Una menzione particolare per Ciccotti, che secondo me ha fatto una gara eccezionale. Complimenti a Labate per il suo primo gol in prima squadra, sono sicure che ne seguiranno tanti altri.”