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Res Roma, ultima trasferta dell'anno in casa dell'Orobica

Match valido solo per fini statistici: le giallorosse sono già salve, mentre le bergamasche sono retrocesse



Valeria PironeUltima trasferta stagionale per la Res Roma calcio Femminile, che sabato 2 Maggio disputerà sul campo dell’Orobica la penultima gara del campionato di serie A 2014-2015. Reduci dalla vittoria di misura nel match casalingo contro il Cuneo, battuto 1 a 0 grazie ad un gol su rigore di Claudia Ciccotti, le giallorosse devono vincere per ottenere la certezza della permanenza diretta in Serie A, senza pensare al risultato della gara Cuneo-Riviera di Romagna: attualmente sono 14 i punti di vantaggio che le romane hanno rispetto alle piemontesi, che per sperare nei play out devono vincere le due gare rimanenti, sperando che la Res Roma faccia al massimo un punto in 180 minuti. Per l’Orobica il sogno della Serie A è sfumato da diverse settimane, ma il team lombardo ha dimostrato di essere piu’ vivo che mai, mettendo in seria difficoltà il Mozzanica qualche settimana fa, e pareggiando in zona Cesarini il match di sabato scorso a Como, risultato che ha condannato le lariane alla matematica retrocessione in cadetteria. All’andata l’Orobica fermò le giallorosse al Vianello, al termine di una gara molto combattuta e ricca di emozioni, nonostante lo zero a zero finale. Ancora tante le assenzi in casa Res Roma: rispetto alla gara con il Cuneo, sarà out anche Palombi, mentre torna tra le convocate la stella belga Riana Nainggolan.


Le dichiarazioni pre-gara del tecnico romano Fabio Melillo: “Siamo veramente ad un passo dall’obiettivo stagionale: dovremo raccogliere tutte le energie per poter vincere questa gara che sarà comunque complicata e lo dimostrano i risultati dell’Orobica, che anche se retrocessa sta rendendo vita difficile a tutte le squadre. Hanno giocatrici veloci che sanno tenere bene il campo quindi per poter vincere questa gara servirà il 100% delle nostre potenzialità anche in considerazione delle tante assenze, cosa a cui per altro purtroppo siamo abituati.”