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Categorie: Giovanili - Juniores

Rieti da urlo, ma Pompili non si fida dell'Anziolavinio

Il tecnico parla il giorno dopo la vittoria nel recupero con il Cynthia: "Meritiamo il secondo posto"



A sinistra Roberto Pompili foto © amarantoceleste.itÈ uno schiacciasassi il Rieti uscito vincente dallo scontro diretto di sabato scorso contro l'Ostiamare. La squadra di Roberto Pompili infatti ha travolto anche il Cynthia, nella gara di recupero della ventitreesima giornata disputata ieri. Gli amaranto si sono imposti con un perentorio 4-0, che porta le firme di Camilli, Tolomei, Massimi e Salini. Cosa rappresenta aver fatto fuori l'Ostiamare dal secondo posto per il gruppo di Pompili? Ce lo spiega lo stesso tecnico da noi interpellato proprio dopo la partita contro i castellani.

Mister, conoscevamo la forza del Rieti ma un 3-1 all'Ostiamare è una vittoria tanto larga quanto clamorosa. Come è maturata? 

"Negli ultimi quindici minuti di gioco. Fino al quel momento avevamo dominato, attaccando a testa bassa fin dal primo minuto. Due pali pieni son lì a testimoniarlo. Un tiro degli avversari però, con la complicità di una nostra distrazione, ha fatto sì che andassimo in sotto e ci rimanessimo per un lungo tratto di partita. Ed è proprio nell'ultimo quarto d'ora che Camilli ha segnato il pari. Poi Salini e Duaby hanno completato l'opera nei minuti finali. L'approccio alla partita da parte nostra è stato ottimo. Sono molto soddisfatto".

L'ha sorpresa la sua squadra, in grado di imporsi con tanta disinvoltura sulla seconda in classifica in una gara carica di tensione agonistica? 

"Neanche tanto. Ricordo che all'andata il risultato fu il medesimo. Ora, se anche il 15 novembre si fosse trattato di un caso, questo può verificarsi una volta, non due. Dunque abbiamo ampiamente dimostrato che sia la vittoria con la pur ottima Ostiamare sia il secondo posto, per quanto ci riguarda, ci stanno e sono frutto del nostro valore".

Eppure restano quei sette punti di distacco dal San Cesareo, frutto di due pareggi e due sconfitte in più rispetto alla squadra di Coscia. Quali errori non dovrà ripetere il Rieti la prossima stagione per poter arrivare prima, o quantomeno giocare fino alla fine per conquistare il titolo? 

"Innanzitutto è vero che il San Cesareo ha un organico di livello superiore rispetto a tutte le altre squadre del girone, ma negli scontri diretti noi non abbiamo mai demeritato e anzi abbiamo disputato partite che, come all'andata (finita 1-1 n.d.r.) avremmo potuto anche vincere. Ne parlavo giorni fa con Coscia e lui ammette che la storia di quelle due gare poteva anche essere molto diversa se certi episodi fossero andati diversamente. Quanto agli errori da non ripetere la prossima stagione, sicuramente dobbiamo lasciarci alle spalle l'inesperienza, che ha pesato un po' quest'anno: il primo di questa squadra in questo campionato. Inoltre spero che la dirigenza interverrà per dar vita a due gruppi distinti per prima squadra e Juniores, per non dover più dividere un organico in due impegni come accaduto durante questa stagione".

Sabato siete attesi ad Anzio per il match contro la squadra di Dario Siligato. Quale potrà essere l'insidia? 

"Sarà una partita difficile. Confesso che la temo molto. So che in casa l'Anziolavinio ha ottenuto molti risultati positivi, tra cui il 2-0 sull'Ostiamare della nona giornata. Sarà davvero un osso duro, per cui dovremo affrontarlo con umiltà e determinazione, quelle caratteristiche che ci hanno permesso di fare il bel campionato disputato fino ad ora".