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Rimonta Lazio: sotto di due reti capovolge il risultato e vola in semifinale

Incredibile crollo della Roma di Alberto De Rossi, che alla mezz'ora conduceva 2-0. Poi Elez su rigore, Minala e Murgia riscrivono la storia a tinte biancocelesti



Roma e Lazio in azione ©photosportiva.it

MARCATORI Adamo 9'pt (R), Taviani 29'pt (R), Elez 36'pt rig. (L), Minala 12'st (L), Murgia 36'st (L)

LAZIO Strakosha 6, Pollace 6, Serpieri 5.5 (7'st Fiore sv, 24'st Pace 6), Ilari 6, Filippini 6, Minala 7, Elez 6.5 (1'st Palombi 7), Murgia 7,  Crecco 5.5, Tounkara 5.5, Lombardi 5.5 PANCHINA Guerrieri, De Angelis, Mattia, Perocchi, Steri, Paterni, Antic, Oikonomidis, Silvagni, Milani ALLENATORE Inzaghi

ROMA Proietti Gaffi 5.5, Balasa 5.5, Somma 5 (1'st Boldor 6), Capradossi 6, Sammartino5.5, Adamo 6.5, Calabresi 5 (36'st Vestenicky sv), Mazzitelli 5, Ferri 5.5, Taviani 6.5 (15'st Tchoutou 5.5), Ricci 6 PANCHINA Zonfrilli, Rosato, Battaglia, Marin, Tibolla, Shahinas, Di Mariano,  Berisha, Ricozzi ALLENATORE De Rossi

ARBITRO Sacchi di Macerata, 5

ASSISTENTI Villa di Rimini e Colì di Bologna

NOTE Espulsi al 43'pt Lombardi (L) per comportamento non regolamentare Ammoniti Sammartino, Calabresi, Serpieri, Filippini Angoli 7-0 Rec. 1'pt - 5'st

Tre su tre, un dominio cittadino devastante, una gara epica, un successo incredibile. I campioni d'Italia della Lazio mandano fuori la Roma di Alberto De Rossi e proseguono il loro percorso verso la conferma del titolo italiano. Una Lazio dai due volti, ma comunque vincente, che esce fisicamente distrutta dalla stracittadina giocata a Sant'Arcangelo di Romagna (RN) e che perde in vista della semifinale un pezzo pregiato come Palombi. Ma quanto visto contro i giallorossi fa dormire sonni tranquilli a Simone Inzaghi: questa Lazio ha tanto valore anche nelle cosiddette  riserve, in elementi come Pace e Palombi, che entrati a gara in corso hanno guidato i laziali al successo insieme ai compagni.
La gara  Vantaggio della Roma con Adamo che si inserisce perfettamente su un lancio lungo sulla sinistra, fulmina in velocità Serpieri e di prima col destro dopo il rimbalzo fa 1-0. All'11' ancora Roma pericolosa: dormita della difesa laziale su un rilancio romanista, Taviani arriva solo in area, ma angola troppo e spedisce sul fondo. La Lazio risponde timidamente con un tiro cross di Filippini direttamente da calcio di punizione dalla destra, Proietti Gaffi respinge di pugno, ma è la Roma ad andare vicina al raddoppio al 20' con Ricci che di testa sul secondo palo spedisce alto il cross di Sammartino. Colpo di testa che invece si rivela decisivo al 29' quando Taviani sbuca sul secondo palo ed incorna con precisione e potenza il raddoppio giallorosso. Parziale ampiamente meritato per quanto fatto vedere fino a questo punto della gara, data la pochezza laziale in avanti alla quale si associa una sbadataggine difensiva incredibile per un gruppo campione d'Italia. La Lazio in campo praticamente non c'è, si riaffaccia ancora con un calcio di punizione (da lunghissima distanza) di Filippini che finisce fuori e poi viene scossa dal suo miglior uomo in campo, Lombardi, che salta con un rimpallo Sammartino entra in area e viene steso col corpo da Somma. Calcio di rigore e perfetta trasformazione di Elez e così, mostrando comunque  il suo profilo peggiore, la formazione di Inzaghi rientra in gara al 36'. La Roma non risente del colpo e si riversa subito in avanti per allungare di nuovo il vantaggio e per poco ci riesce al 38': punizione di Adamo potentissima, respinta di Strakosha e colpo di testa alto di Taviani che fa correre un brivido enorme sulle schiene dei laziali. La Lazio, passato l'ennesimo spavento, sembra pian piano riuscire a rialzare la testa, ma poco prima della fine del primo tempo vede la salita che porta alla qualificazione tornare a farsi più dura. Mazzitelli entra duro su Lombardi che reagisce nei confronti dell'avversario, subentra Calabresi per placare gli animi ed il laziale cerca di allontanarlo con una manata, piccolo parapiglia ed arrivo di Sacchi a calmare le acque: rosso per Lombardi e giallo per Calabresi. Francamente l'espulsione dell'attaccante biancoceleste appare una punizione troppo severa. Il primo tempo si conclude senza altri sussulti: Roma avanti per 2-1 e col vantaggio numerico. Un cambio per parte ad inizio ripresa (Boldor-Somma sponda Roma ed Elez-Palombi per la Lazio) con Serpieri poi costretto ad uscire per infortunio al 7', al suo posto Fiore. Prima occasione del secondo tempo di marca giallorossa con Ferri che dal limite chiama alla presa Strakosha all'11'. Ma un minuto dopo la Lazio pareggio. Angolo di Murgia dalla sinistra, difesa della Roma disattenta e sotto misura l'ex Perconti la mette dentro. Incredibile, ma vero.
Trionfo Lazio Al 15' biancocelesti vicini al sorpasso con Tounkara che di testa spedisce sul fondo il bel cross di Ilari dalla destra. Poi, squadre allungate, tentativi dalla distanza ed occasioni solo potenziali fino al 35' quando Tchoutou sfiora il gol con un tiro al volo dal limite che finisce sul fondo. Un minuto dopo arriva la fiammata biancoceleste: Palombi dalla corsia di destra pesca l'inserimento di Murgia che a tu per tu con Proietti Gaffi lo fredda con un tocco rasoterra di punta, Lazio 3 – Roma 2 a 10' dalla fine. Al 40' Vestenicky colpisce di testa su cross di Balasa, Berisha blocca e poi, con 5' di recupero decretati da Sacchi, i giallorossi tentano l'assalto fino alla fine, ma la difesa laziale tiene fino all'ultimo e porta a casa una qualificazione dal sapore incredibile. Tre derby, tre successi. Un dominio cittadino ora fuori discussione...