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Categorie: Dilettanti

Ringegni alla Rogerio Ceni: che gol su punizione!

Il portiere del Passo Corese 1936, Prima Categoria, regala il successo alla sua squadra con un calcio piazzato al 95': "Segnare è tutta un'altra gioia!"



Ci sono volte in cui il portiere, l’ultimo baluardo difensivo, colui che deve negare il gol agli attaccanti avversari, assapori lui stesso la gioia di segnare una rete. Poche volte, per carità, ma nella storia del calcio non sono pochissimi i casi di estremi difensori che - chi per caso, chi addirittura per una certa vocazione - trovino la via del gol. Uno di questi è Alessandro Ringegni, il portiere del Passo Corese 1936, che domenica scorsa con un suo gol su punizione al 95’ ha regalato un’importante vittoria alla sua squadra. Proprio Alessandro ci ha parlato dell’emozione di questo gol e di come è arrivato a calciare quella punizione.

Ciao Alessandro, raccontaci della rete e da come è nata la decisione che sarebbe stato un tuo compito calciare quella punizione.

La decisione è nata semplicemente dal fatto che io sono l’unico mancino in squadra. L’arbitro ci aveva concesso questo calcio di punizione all’altezza del vertice destro, e da quella posizione è sicuramente più adatto che calci un mancino; siamo stati bravi e posizionare nel giusto modo la barriera, ed alla fine è andata bene.

E’ la prima volta oppure sei abituato a calciare punizione o rigori?

No no, è la prima volta. In allenamento qualche minuto lo dedico a questo fondamentale, sai non ho un pessimo piede (ride, ndr), e come ho detto prima essendo quest’anno l’unico mancino in squadra, l’occasione può sempre capitare. Ma è assolutamente la prima volta, e per essere la prima devo dire che non mi posso lamentare.Alessandro Ringegni, 27 anni, un passato in Serie D con il Guidonia

Raccontaci invece dell’emozione che è arrivata subito dopo. Cosa prova un portiere in questi casi,lui che per mestiere deve evitare i gol avversari? L’emozione è così diversa dal parare un rigore?

Diversissima. Parare un rigore è sempre molto emozionante, ma è, fammelo passare, la normalità. Segnare invece ti dà un altro tipo di gioia: all’inizio non me ne rendevo conto fino in fondo, sì ho ovviamente esultato, la rete era importantissima; ma ero come ghiacciato, al contrario invece dei miei compagni di squadra che invece mi hanno letteralmente sommerso. Con il passare del tempo però capisci sempre più che cosa hai fatto, e lo assapori per bene.

Alessandro, dopo un pessimo avvio di stagione, nelle ultime giornate avete incominciato ad inanellare una serie di bei risultati. Parlaci un po’ di questo vostro campionato.

Il girone d’andata non è stato sicuramente dei migliori, abbiamo racimolato soltanto 9 punti: al completo siamo una più che buona squadra, ma tra squalifiche ed infortuni vari non siamo mai riusciti a dare continuità. Adesso invece ci stiamo mettendo a posto, c’è fiducia e sono sicuro che, anche se lottando fino all’ultima giornata, alla fine troveremo la salvezza.

Grazie di tutto Alessandro, ci risentiamo quindi per la tua prossima rete…

Speriamo allora di sentirci già la prossima settimana... (risate, ndr).