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Rissa ad Avellino, la Lupa si scusa: "Vicenda vergognosa"

La società amarantoceleste, tramite il proprio sito ufficiale, nel nome del suo amministratore delegato Pietro Rosato, si esprime sui fatti accaduti al centro sportivo di Lacedonia



In merito agli incresciosi episodi avvenuti sabato 26 settembre in occasione della gara Avellino-Lupa del campionato Berretti, la società Lupa Castelli Romani nella persona del proprio amministratore delegato Pietro Rosato desidera puntualizzare quanto segue

La Lupa ad Avellino prima del match ©Facebook“Quando abbiamo appreso quello che è successo sabato scorso a Lacedonia, non volevamo credere alle nostre orecchie. Siamo allibiti, increduli, rammaricati e in profondo imbarazzo, perché quel che è accaduto non ci rappresenta e, anzi, danneggia gravemente il lavoro che questo club sta svolgendo per proporre un modello di calcio che possa distinguersi in modo positivo nel panorama sportivo italiano. Sin dall’inizio della sua avventura nel mondo dei professionisti questa società ha proposto e preteso da tutti i suoi componenti il rispetto di valori importanti, quali la sportività, il fair play, il rispetto dell’avversario. All’inizio del ritiro estivo ci eravamo raccomandati in particolar modo con i ragazzi della Berretti – che sono la squadra più rappresentativa del nostro settore giovanile – di rappresentare sempre con orgoglio la Lupa in giro per l’Italia: evidentemente qualcuno non ha recepito questo messaggio.Oltre a rammaricarci profondamente per quanto accaduto, desideriamo porgere pubblicamente le nostre scuse a tutti coloro che sono stati coinvolti o si sono sentiti offesi da questa vergognosa vicenda, in primo luogo al ragazzo che è finito all’ospedale e alla sua famiglia, con la quale siamo già in contatto. Oltre a quanto stabilito dalla giustizia sportiva, abbiamo già avviato un’indagine interna per chiarire nel dettaglio gli accadimenti, alla luce della quale ci riserviamo di intraprendere tutte le iniziative che riterremo necessarie per porre rimedio a questa deprecabile vicenda”.