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Categorie: Giovanili - Allievi

Rissa al Tamagnini. Il Civitavecchia attacca: "Cerroni aggredito con colpi al volto e al corpo". Il presidente del Savio Fiorentini: "Gli aggrediti siamo noi"

Arrivano le prime versioni ufficiali sugli incresciosi episodi di stamattina che hanno costretto il direttore di gara a sospendere il match



Image titleE' stata sospesa ad un quarto d'ora dal termine la gara valida per la sesta giornata del campionato Allievi Elite tra Civitavecchia e Savio. E ci piacerebbe raccontarvi che l'interruzione è stata disposta dal direttore di gara per maltempo, magari per il forte vento che ogni tanto soffia da quelle parti. Invece, dopo appena un mese in mezzo di campionato, le notizie provenienti dal Tamagnini ci parlano di episodi lontanissimi dal mondo dello sport, con voci ancora non confermate dai club che parlano addirittura di qualche ferito in modo serio. Una rissa, nel vero e proprio senso della parola, che sembrerebbe aver coinvolto sia i ventidue in campo, sia i tifosi - genitori in tribuna. In questo momento non abbiamo ulteriori elementi per approfondire, il comunicato ufficiale ci spiegherà almeno quello che è accaduto all'interno del terreno di gioco. Per quello che è accaduto in tribuna,invece, di commenti ce ne sono pochi. Fiumi di retorica sprecati i nostri, per tentare di dare un senso ad episodi semplicemente inqualificabili. Comunquesia andata.

Ultima ora: riceviamo e pubblichiamo il comunicato ufficiale diramato dal Civitavecchia 1920

"A Civitavecchia, campo Tamagnini, in occasione della gara di Allievi Eccellenza Elite tra la squadra di Andrea Rocchetti ed il Savio, si è assistito ad uno "spettacolo" indecente non per il calcio, ma per lo sport nella sua pura essenza. Nei fatti: il Civitavecchia a nove minuti dalla fine della gara, usufruiva di un calcio piazzato quando il punteggio era di 1-1.Capriotti si incaricava della battuta del piazzato e realizzava la rete, fantastica, valida il 2-1, fin qui lo sport, poi la violenza.Il calciatore locale Cerroni, "reo" di aver esultato secondo i giocatori romani in maniera inopportuna, sotto la propria tribuna tra l'altro, veniva aggredito. Un'aggressione violenta ed assurda quella che Cerroni subiva da ben 3 calciatori del Savio, spietati nel colpirlo al volto, ed al corpo, con calci e pugni anche quando il ragazzo giaceva inoffensivo a terra. Da quel momento la situazione è degenerata, costringendo il direttore di gara alla sospensione del match. Il Civitavecchia che non aveva nessun interesse affinché tutto ciò avvenisse (era avanti 2-1 nel punteggio), prende atto della violenza inaudita subita tra l'altro sul proprio terreno di gioco ed in occasione di una propria marcatura a rete, probabilmente decisiva ai fini della vittoria finale. Il Civitavecchia vigilerà attentamente affinché questa deplorevole vicenda non danneggi tangibilmente la propria squadra Allievi Eccellenza, ne tantomeno l'immagine morale del club da sempre esente da queste tipologie di situazioni antisportive.

La risposta del patron del Savio, Paolo Fiorentini

"Siamo una società culturalmente superiore, questo comunicato del Civitavecchia mi sembra come un voler mettere le mani avanti". Sono queste le parole del presidente del Savio Paolo Fiorentini, in risposta al comunicato diramato dal club nerazzurro. "Quello che posso dire - ha continuato il numero uno di via Norma - è che siamo stati aggrediti sin dal primo minuto, che Pellegrini ha una clavicola rotta, mentre Picano e Modesti hanno il volto tumefatto: se questo vuol dire essere aggressori... Noi siamo gli aggrediti e ripeto, questo comunicato ne è la prova più evidente, anche perché attendiamo con fiducia le decisioni ufficiali del giudice sportivo, loro invece vogliono coprire le malefatte. Non saremo dei santi, ma a prendermi le colpe, oltre che i cazzotti, non ci sto". Fiorentini prende invece le distanze da quello che è accaduto sugli spalti: "Per le società controllare tutti i genitori è impossibile. Non so come è andata in tribuna e non è una nostra responsabilità, ci troviamo di fronte a persone adulte e vaccinate".

Il tecnico del Savio Carmelino: "I miei ragazzi non hanno aggredito nessuno, lo dico a testa alta"

“Tutto inizia molto prima del loro gol, con falli a palla lontana, intenzionali, che sono costati la frattura della clavicola a Pellegrini. Un atteggiamento sempre aggressivo, anche nei confronti dell'arbitro, per condizionarne le decisioni”. Umberto Carmelino non ci sta, lui diretto interessato del caos di oggi pomeriggio al Tamagnini: “Ci hanno provocati dall'inizio alla fine, dopo il secondo gol ci hanno scherniti e aggrediti, ho visto alcuni dei miei ragazzi piangere preoccupati per i loro genitori, ma le colpe non sono nostre”. Il tecnico usa poche ma chiarissime parole per esporre la sua posizione: “Da allenatore certi atteggiamenti da parte dei miei calciatori non li tollererei, sarebbero immediatamente allontanati dal gruppo. Da genitore e da uomo, invece, a testa alta posso dire che nessuno dei miei ha aggredito nessuno. Penso di essere stato abbastanza esaustivo”.