Notizie

Ritirarsi alla settima? L'importante è iscriversi!

Il recente caso dell'Atletico Formia è gravissimo: perché non chiedere alle società una fidejussione che garantisca la regolarità dei campionati?



Image titleRimborsi non onorati, presidenti che si fanno da parte come nel recentissimo caso della Vjs Velletri in quanto non più in grado di portare avanti gli impegni presi, fino all'evento più amaro, quello della scorsa settimana: un club di Promozione (non di Seconda Categoria...), l'Atletico Formia, nato dalle ceneri del Campodimele, che si ritira dopo appena sette giornate di campionato. Una situazione paradossale, che peraltro inficia la regolarità del torneo e che ha cambiato radicalmente la graduatoria del girone D. Una casistica che si presenta sempre più spesso, a causa anche del momento non facile per il paese, specialmente in uno sport in cui il ritorno economico è praticamente nullo. Eppure una soluzione andrebbe trovata: già dobbiamo fare i conti con squadre che a dicembre smobilitano, o che raggiunta la quota salvezza si tramutano in sparring partner di avversarie ancora in corsa per qualche obiettivo. Ancora una volta basterebbe poco: sarebbe fondamentale a inizio stagione pretendere da ciascun club iscritto una fidejussione che garantisca almeno la copertura economica delle spese minime (trasferte, manutenzione campo di gioco, tesseramenti, utenze varie) che garantiscano di arrivare in fondo alla stagione (impossibile garantire i rimborsi, vista l'assoluta assenza di tutela per i calciatori, ma d'altronde siamo, o dovremmo essere, dilettanti). Al posto dell'Atletico Formia ci poteva essere un altro club di Prima Categoria, che magari avrebbe potuto onorare l'impegno fino in fondo che invece è rimasto fuori. Altrimenti sarebbe meglio ridurre le squadre dei campionati dilettantistici che evitare queste farse: ma questo toglierebbe l'introito delle iscrizioni (bontà loro, volendo si possono sfruttare le tre comode rate), e questo sì che sarebbe davvero intollerabile...