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Categorie: Giovanili - Allievi

Roberto Belardo: "Non è stata la partita migliore dell'anno, ma perdere non era un'opzione". Carpentieri: "Ora il titolo nazionale"

Grande festa negli spogliatoi rossoblu, dove il tecnico rimarca la supremazia nella categoria: "Dopo di noi, chi vanta più titoli ne ha tre. Ci sarà un motivo". L'amarezza di Patanella: "Perdere ai rigori è la cosa più brutta del calcio



Belardo © photosportroma.itUna festa memorabile. Sono serviti almeno 15 minuti per far rientrare i ragazzi del Savio nei ranghi e concludere la consegna della coppa. Gioia come pitture di guerra dipinta in volto, anche il mister Belardo fatica a nascondere una certa soddisfazione. Lo Special One laziale, come alcuni lo descrivono, è sul tetto del campionato per la terza volta in tre anni, e quando glielo facciamo notare non c’è spazio per le formalità: “Gli allievi del Savio hanno vinto più di tutti, la seconda classificata dopo di noi ha 3 titoli all’attivo. Evidentemente esprimiamo meglio degli altri le nostre potenzialità”. Del resto 9 titoli dal 1990 ad oggi non possono essere casuali, c’è il cromosoma del successo nel DNA dei blues laziali e Belardo lo sa benissimo. E sull’Ostiamare? “proprio come me li aspettavo: sempre di grandissimo carattere. Noi forse siamo stati un po’ più tecnici, ma la loro determinazione è anche la loro qualità fondamentale per fare la differenza”. Un po’ di autocritica però fa sempre bene, non può essere sempre tutto rose e fiori e con degli avversari come i biancoviola non ci si poteva che aspettare serie difficoltà: “Non è stata certo la partita più bella dell’anno, ma perdere non era un’opzione” spiega Belardo, e con qualche rischio di troppo il titolo è stato un’incognita fino all’ultimo istante.

Attenzione però alle schegge impazzite: l’Ostiamare di Patanella, un solo successo regionale nel 2007, ha messo su un organico che in campionato ha fatto scintille, con il dente avvelenato per l’anno scorso. Difatti nella stagione passata i due mister si sono già dati battaglia, con il Savio che superava per 2 a 1 i biancoviola alla prima di playoff. La parola d’ordine è dunque rivincita. “Abbiamo disputato una partita strepitosa, giocando alla pari. I ragazzi ci tenevano, erano lì ad un soffio, e perdere ai rigori è la cosa più brutta che c’è nel calcio” ci racconta Patanella. Il rammarico più grande però è per i rossi in campo e i troppi acciacchi: “Quattro fra gli espulsi e gli infortunati erano rigoristi ufficiali”. Non mancano di certo i complimenti al Savio “che ha vinto con merito” ma resta uno sbuffo per una partita bellissima e per quell’indecisione difensiva sulla prima rete di Carpentieri.

È proprio Carpentieri, uomo partita della semifinale (sua la tripletta che ha staccato il biglietto per Ciampino), che ci racconta le variopinte sensazioni dopo la marcatura al 15’ e il termine della gara. È piacevole scoprire che “sentire l’affetto dei genitori e dei compagni in campo è stata la cosa più bella” e non già il titolo, vissuto dalla panchina per un dolore alla coscia. E da domani? “voglio vincere il titolo nazionale” è la secca e risoluta risposta del giocatore, che di chiacchiere non ne ha più voglia. Ora c’è solo l’idillio della vittoria e la voglia di spaccare fuori come in campo. Un po’ come un pesce fuor d’acqua, riconosco di aver esaurito il mio compito, e mi avvio verso l’uscita lasciando i ragazzi al loro meritato delirio.