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Categorie: Dilettanti - Serie D

Roberto Rambaudi confermato sulla panchina dell'Astrea: "Nella prossima stagione sarò più esigente con la squadra"

Il tecnico biancoblu non vede l'ora di cominciare: "Gli obiettivi non si annunciano, si raggiungono"



Image titleManca solo qualche formalità, ma la permanenza di Roberto Rambaudi sulla panchina dell'Astrea nella prossima stagione è pressoché scontata. La dirigenza ha tenuto conto del grande lavoro svolto dal tecnico quest'anno, culminato con un gran girone di ritorno e un settimo posto che ha sorpreso molti, o forse no. Abbiamo contattato il mister, che ci ha rivelato le impressioni sul campionato appena concluso e le attese per quello che sta per iniziare.

Chiediamo innanzitutto al tecnico cosa significherà per la squadra la sua riconferma: "È molto positivo proseguire nel lavoro svolto in questi mesi - spiega Rambaudi - Significa procedere su un percorso da me impostato in ordine alle prestazioni, alla qualità, alla mentalità. Continueremo a migliorarci su questi fronti per ottenere risultati sempre più tangibili. Sarà necessario - conclude il mister - lavorare sodo, come negli ultimi tre mesi dello scorso campionato". Mesi straordinari, che hanno trasformato l'Astrea da quint'ultima a settima forza del girone, un team in grado di dar filo da torcere persino alle prime della classe. Roberto Rambaudi analizza, attraverso l'ottica del del lavoro qualitativo e mentale di cui ci parlava, le grandi prove offerte dal suo Astrea: dalla sconfitta per 5-3 contro la Lupa Roma, ma dopo un grandissimo match e un ottimo gioco contro la regina del girone comunque già battuta nella prima di andata per 2-1, al pareggio (1-1) contro il Terracina, in una gara dominata dai biancoazzurri; fino alla grande prova contro il San Cesareo, vinta dalla squadra di Rambaudi per 3-2. Tre gemme che brillano in un cammino di orgoglio e riscatto, che ha portato l'Astrea dalle stalle alle stelle. "Quest'anno sarò più esigente. Voglio più determinazione, più cattiveria" annuncia Rambaudi, consapevole di quali traguardi siano alla portata di una squadra come la sua, che riesca però a mantenere stabile la concentrazione nell'arco dell'intero campionato.

Immancabile una battuta sul mercato, sul quale avremo presto delle novità: "Abbiamo titolari di qualità, in questa sessione punteremo molto sui giovani - spiega il tecnico - Sonderemo i settori giovanili, fra i quali abbiamo già individuato un paio d'elementi di livello". Tutto questo per ottenere quale tipo di squadra, che tipo di modulo? La risposta di Rambaudi è da tecnico della nuova generazione; pragmatico, concreto, votato al bel gioco e all'efficacia: "Ogni modulo lascia il tempo che trova. È l'idea di gioco ciò che conta. Giocare bene e controllare la partita, questo voglio veder fare alla mia squadra" sottolinea Rambaudi con decisione.

Il prossimo sarà un campionato difficile e presumibilmente molto combattuto. Chiediamo al tecnico a cosa punti o cosa si augura di ottenere dalla stagione che verrà: "Gli obiettivi non si annunciano, si raggiungono - scandisce Rambaudi - Posso dirle che lo spirito che animerà me, e la squadra cui cercherò di trasmetterlo, è quello di ottenere sempre di meglio, domenica dopo domenica. La prestazione è fondamentale e i risultati, se questa sarà stata adeguata, non tarderanno ad arrivare" chiosa il tecnico, con una frase che rivela perfettamente la filosofia e lo stile di Roberto Rambaudi, dell'allenatore come del giocatore: asciutto e concreto, umano ma determinato, laborioso e di poche parole, affinché a parlare siano i fatti di un calcio di sostanza e qualità, l'unico a restare in piedi in un mondo spesso ingombro di apparenza e sogni di cartone.