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Roma bazar a cielo aperto, la crociata di Ncd e il sondaggio tra i commercianti

Presentata a via delle vergini la proposta di delibera anti abusivismo



Presentazione delibera popolare del Nuovo CentroDestra a via delle vergini foto©GazzettaRegionaleParrucchieri cinesi che offrono tinte a 20 € e pieghe più shampoo a 8 €, frutterie made in Bangladesh con prezzi bloccati a 0,99 centesimi anche fuori stagione, pappagalli venduti fuori dal Pantheon. Questi e molti altri gli esempi presi a modello dal Nuovo Centrodestra romano per spiegare le ragioni del sondaggio girato fra 459 commercianti. Fra le 7 domande poste emergono numeri netti, impossibili da fraintendere: il 95% degli intervistati ritiene che il commercio abusivo abbia ripercussioni negative per le attività regolari, e il 93% giudica insufficienti le misure intraprese da Municipi e Comune per contrastare questo fenomeno.

Tale sondaggio, promosso e somministrato dal comitato CambiAmoRoma pochi giorni fa, ha subito catturato l’attenzione del NCD che già da un mese è impegnato nella raccolta firme (giunta a quota 3000 delle 5000 necessarie) per una proposta di delibera ad iniziativa popolare. Tra i fautori troviamo proprio i relatori di ieri mattina: l’europarlamentare Roberta Angelilli e i tre consiglieri municipali Alessandra Consorti, Jessica De Napoli e Stefano Erbaggi (rispettivamente XIII, III e XV municipio). Presente alla relazione anche Alessandro De Toma, presidente di Federmoda.

“A parlare saranno foto e video”. Apre così le danze Angelilli, mostrando il corposo fascicolo di fotografie e video prodotti durante la loro breve inchiesta fra le 20 strade commerciali più importanti di Roma. In breve si accenna ai molti modi in cui un commerciante abusivo rappresenta un danno all’economia e al tessuto sociale, dalla concorrenza sleale (senza pagare tassa sui rifiuti, senza regolari contratti e contributi versati ai dipendenti, senza controlli dalla polizia locale) ai problemi di ordine igienico (prodotti alimentari mal conservati, prodotti chimici scadenti e pericolosi per la salute, la mancanza della certificazione HACCP). Si passa naturalmente anche per il concetto di degrado, spesso abusato nella città di Roma ma quanto mai adatto ad alcune delle situazioni ieri rappresentate. Il Pantheon inaccessibile senza passare per le “forche caudine” di due abusivi ai margini di una strettoia, la Fontana di Trevi quasi inaccessibile per via dei tanti piccoli commercianti di giochini (magari cancerogeni?) e souvenir. E la polizia? “La municipale c’è sempre in questi casi” spergiura Angelilli, “ma non fa nulla”.

Per De Toma il problema, così come suggerito dalle forze dell’ordine locali, è la mancanza di pattuglie “dedicate”, che si occupino esclusivamente di sanzioni e confische. Già, proprio quelle confische che il presidente di Federmoda chiede a gran voce spiegando: “il 100% dell’abusivimo è contraffazione. Questa roba va sequestrata e smaltita immediatamente, prima che rientri in altre reti di distribuzione”.

Da qui la necessità di una delibera sul tema, che presumibilmente verrà depositata nel mese di Dicembre. La stesura, con la forte partecipazione del comitato CambiAmoRoma, prevede la nascita di una task force dedicata esclusivamente al commercio abusivo, composta da Polizia Municipale e Servizio Civile. Gli scopi sono molto specifici: il monitoraggio costante di tutte le attività commerciali, sequestri, identificazione ed espulsione degli abusivi senza permesso di soggiorno, nonché l’istituzione di un numero verde per le segnalazioni dei cittadini e il ripristino delle condizioni igieniche di base laddove inficiate dal commercio abusivo.