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Roma Capitale, Confcommercio e Retake insieme per il decoro della Città Eterna

Scritte sui muri, adesivi e sporcizia che degradano le strade dello shopping e la periferia saranno oggetto di un'opera sistematica di riqualificazione della città



Image titleRoma Capitale, Confcommercio Roma e Associazione Retake insieme per il decoro e la riqualificazione urbana della città. Scritte sui muri, adesivi e sporcizia che degradano le strade dello shopping e la periferia saranno oggetto di un'opera sistematica di riqualificazione della città, regolata da un vero e proprio protocollo d’intesa, firmato nei giorni scorsi. “Vogliamo incentivare così – spiega l’assessore a Roma Produttiva, Marta Leonori – le buone pratiche che fanno del bene alla città e mettere a sistema, in un calendario organizzato, gli interventi e le azioni di una squadra fatta di amministratori, imprenditori e semplici cittadini, che vogliono impegnarsi a difesa dei beni e dei luoghi della città. Di volta in volta i singoli eventi saranno promossi ed estesi tra quanti vorranno partecipare”. I volontari con i raschietti di Retake e i commercianti, insieme alle forze messe a disposizione dall’Amministrazione Capitolina (unità di pulizia dell’Ama e unità dei PICS), si occuperanno del ripristino del decoro sulle vie commerciali e diventeranno una sorta di sentinelle del decoro nei vari quartieri. Il programma, in particolare, coinvolgerà tutti e 15 i municipi, e oltre alle attività di pulitura comprenderà anche un monitoraggio costante per il controllo e il mantenimento dei risultati raggiunti. Non mancheranno, inoltre, una serie di iniziative di coinvolgimento e sensibilizzazione dei cittadini sui temi della pulizia e del decoro.“Con questo protocollo - dichiara il presidente della Confcommercio di Roma, Rosario Cerra -, attività che fino ad oggi sono state ‘spot’, verranno rese più sistematiche, all’insegna di una rinnovata cultura dell'imprenditorialità, di un maggiore senso civico e della salvaguardia del bene comune”.Un’intesa che contribuirà anche a favorire e incentivare il commercio. “Abbiamo stimato – conclude Cerra – che un’attività commerciale potrebbe ottenere fino al 25-30% di utili in più ogni mese se la propria via, la propria piazza, fossero più curate. Dunque il decoro attiene la qualità della vita, la fruibilità degli spazi urbani da parte di cittadini ed imprenditori e fortifica i legami sociali, ma ha anche delle notevoli ricadute sul tessuto economico”.