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Roma, è emergenza rifiuti. Zingaretti in procura per la discarica di Colleferro

La città è alle prese con disagi e cassonetti stracolmi. Marino: "No ai ricatti di Cerroni"



E' emergenza rifiuti a Roma. Un problema che sta interessando particolarmente la zona Est della Capitale con il V Municipio fra i pù in sofferenza: "Siamo molto preoccupati - spiega il presidente Palmieri - per la situazione igienica dei nostri quartieri. Oltre che per i problemi relativi allo svuotamento dei cassonetti e alla permanenza, anche per molti giorni, di cumuli di rifiuti a ridosso di essi e lungo i marciapiedi adiacenti, anche per l’obiettiva insufficienza delle attività di spazzamento delle strade". E che sia emergenza lo dichiara anche il Sindaco Ignazio Marino che individua anche le cause a margine di una situazione che a detta dello stesso  dipenderebbe dalla "dichiarata impossibilità degli impianti dell’avvocato Manlio Cerroni di accettare il conferimento dei rifiuti richiesto da Ama, nei quantitativi già concordati e necessari a garantire la pulizia della città".Alcuni mezzi dell'Ama 


Colari e la gestione rifiuti. Secondo quanto spiegato dal Sindaco, il Co.La.Ri - società di proprietà dell'Avvocato Cerroni che gestisce lo smaltimento dei rifiuti per la Capitale - starebbe lavorando al di sotto delle capacità registrate, con all'indice un meno 900 tonnellate smaltite, passando "da una potenzialità normale di oltre 2500 tonnellate al giorno a un conferimento effettivo di circa 1600 tonnellate". Intanto per cercare di far fronte alla situazione, il Primo Cittadino ha firmato una ordinanza con la quale ha dichiarato "la messa in esercizio da parte di Ama dell’impianto mobile di tritovagliatura di proprietà della stessa azienda". In realtà Marino vorrebbe cambiare rotta: non è un mistero che il Sindaco non gradisca quelli che lo stesso ha definito "i ricatti di Cerroni". Una mossa questa - quella di uno sganciamento dal Co.La.Ri - sconsigliata al momento dall'avvocatura capitolina e dall'Ama stessa: a fronte di un redde rationem, Roma si troverebbe in un vicolo cieco che non troverebbe - per i rifiuti - una via di smaltimento e di uscita da raccordo.


Zingaretti in Procura. Intanto sul fronte regionale il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti è stato chiamato a riferire in procura per la questione discarica di Colleferro. Dopo circa un'ora di colloquio il numero uno di via della Pisana ha emesso un comunicato nel quale spiega come "L’impianto mobile di trattamento provvisorio di Colle Fagiolara, a Colleferro, è stato autorizzato nel febbraio 2014 a Lazio Ambiente per far fronte al rischio emergenza rifiuti. L’autorizzazione fu concessa per 180 giorni, fino a settembre 2014. Da quella data l’impianto non è più in funzione. Il presidente Zingaretti ha fornito tutti i chiarimenti necessari per quanto di competenza dell’ente che rappresenta".


Sciopero Ama. Una ulteriore tegola per la Capitale potrebbe arrivare il prossimo 25 maggio quando i dipendenti comunali dell'Ama dovrebbero aderire allo sciopero nazionale organizzato dai sindacati di settore. Così i circa 8 mila dipendenti romani potrebbero incrociare le braccia per tutta la giornata per ottenere un rinnovo delle linee guida del contratto di secondo livello rimasto fermo al 31 dicembre 2013.